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Il mito di Greta Garbo rivive alla Triennale

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Dal 28 febbraio al 4 aprile si svolgerà presso la Triennale di Milano la mostra dedicata alla più affascinante delle dive,  intitolata Greta Garbo. Il mistero dello stile, curata e organizzata dal Museo Ferragamo.

Il guardaroba privato dell’attrice insieme ai più famosi costumi di scena, recuperati da istituzioni, musei e collezionisti privati, e realizzati per lei dal famoso designer di Hollywood, Gilbert Adrian, oltre a numerose fotografie sono stati selezionati per la mostra. Tra i pezzi ritrovati, l’abito con scollo ricamato di Inspiration e il modello di La regina Cristina. L’allestimento è affidato allo scenografo Maurizio Balò, che intende svelare l’intimità della diva, simbolo di femminilità e fascino. Una sezione è dedicata al volto della Garbo, definito da Roland Barthes “un mito d’oggi”, ritratto da Clarence Sinclair Bull.

Salvatore Ferragamo e Greta Garbo si erano “sfiorati” la prima volta nel 1927 a Hollywood, giusto il tempo per creare un paio di scarpe su misura prima che lo stilista rientrasse a Firenze per avviare l’azienda in Italia. Poi nell’agosto del 1949 i due si rividero a Firenze. L’attrice entra in negozio calzando un paio di sandali dalle suole di corda. “Non ho scarpe e voglio camminare”, dice.

Ferragamo creò per lei una serie di scarpe a tacco basso, tra cui un sandalo allacciato alla caviglia in vitello rosso che le piacque particolarmente. Dalla boutique uscì con 70 paia di scarpe, diverse soltanto nel colore. Due anni fa, di passaggio a Firenze, Craig Reisfield, pronipote della Garbo, fece visita a Ferragamo e al suo affascinante museo allestito all’interno dello storico Palazzo Spini Feroni, sede dell’azienda fin dal 1938.

Craig spiega alla direttrice del museo Stefania Ricci del ricchissimo archivio di abiti, cappelli, foulard, guanti, innumerevoli pantaloni e camicette della diva ancora  oggi conservati. L’intero guardaroba personale della Divina. Così è nata l’idea della mostra, che interesserà sicuramente non soltanto gli appassionati di cinema, i seguaci della diva, ma anche chi si lascia incantare dalla moda vintage e dalla fotografia.

Claudia Fiume