Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

La Mussolini minaccia di ritirare la candidatura in Campania

CONDIVIDI

Alessandra Mussolini si dice pronta a ritirare la sua candidatura al consiglio regionale della Campania in nome delle pari opportunità. Le motivazioni sono state spiegate in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, in cui la parlamentare del Popolo delle libertà ha dichiarato: “Io sto affrontando la campagna elettorale con gioia. Ma la legge elettorale è quella che è: prevede la duplice preferenza solo per candidati di genere diverso. E noto diffusamente che la candidatura non mi lascia libera di promuovere altre donne sul territorio. Io non voglio essere un tappo per le ambizioni legittime di candidate che da anni sognano questo appuntamento per essere elette. Il mio impegno politico da sempre va nella direzione opposta: di far crescere una nuova classe dirigente e di incoraggiare le donne a varcare la porta principale della politica. Ed essendoci già una candidatura ‘‘sopra’’; tutto diventa più difficile. Anzi, demotiva le aspiranti consigliere a lanciarsi nella sfida”.

La candidatura “sopra” alla quale allude la Mussolini si riferisce a quella del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, anche lei impegnata direttamente nella sfida elettorale in Campania. Tra le due era già scoppiata la polemica al momento della possibile candidatura; la Carfagna aveva subito cercato di smorzare i toni dichiarando: “Non cedo alla tentazione di chi tenta di mettere le donne della politica in competizione l’una contro l’altra..Credo sia un modo di banalizzare e ridicolizzare l’impegno politico al femminile”. L’ex soubrette ha anche aggiunto “Lei ha una storia importante alle spalle, si è candidata cinque volte da queste parti, è stata eletta, ha sempre combattuto, ha sfidato Bassolino al Comune, è una donna che ha avuto la forza di fondare un partito da sola. Insomma, se prendessi solo la metà dei suoi voti sarebbe un risultato straordinario”

La sanguigna Alessandra, fin dall’inizio, non si è però fidata della collega di partito e con un lapidario “Lei non si deve preoccupare, i voti glieli caleranno dall’alto, dal cielo” non ha ceduto a lusinghe e in più ha sottolineato come la propria candidatura sia volta allo scopo di portare voti a Caldoro per sconfiggere dopo anni il centrosinistra.

La telenovela, di certo non può fare bene all’immagine delle donne del Pdl, ma del resto sono probabilmente le stesse donne candidate dal Pdl a non fare bene all’immagine delle donne in politica…

Stefano Bernardi