Medvedev: la Nato non è una minaccia ma…

Il presidente russo, Dmitri Medvedev, precisa in un intervista che il problema non è la Nato, non è vista come la principale minaccia militare per la Russia. Ma al Cremlino l’allargamento senza fine dell’Alleanza atlantica verso est dà fastidio, è pur sempre “un’alleanza militare”.

Nuove dichiarazioni e nuovi fastidi nascono a Mosca. “La Nato non è vista come principale minaccia militare per la Russia” ha dichiarato nel corso di una intervista il presidente russo Dmitri Medvedev, al settimanale francese Paris Match. Nonostante la nuova dottrina militare russa non vede come principale minaccia la Nato, Mosca è però infastidita dall’”allargamento senza fine” di quest’ultima verso est e quindi in prossimità dei propri confini.

“Il problema non è la Nato. La Nato non è vista come la principale minaccia militare nella dottrina militare. La questione – prosegue Medvedev – è che l’allargamento senza fine della Nato, che prevede l’inclusione di stati un tempo appartenenti all’Unione Sovietica o comunque limitrofi, è causa senza dubbio di problemi, dal momento che la Nato è un’alleanza militare”. Il richiamo, da parte del presidente Medvedev, a Ucraina e Georgia è esplicito, i due paesi un tempo repubbliche sovietiche potrebbero essere futuri membri dell’Alleanza atlantica ma sono anche diventati per il Cremlino la “linea rossa” nelle relazioni con le potenze occidentali.

Importante appare la precisazione di Medvedev che risponde “no” alla domanda di un giornalista il quale profetizzava un salto nel passato verso la Guerra Fredda. “Abbiamo la nostra strategia di difesa e le nostre forze armate, che devono assumere una configurazione definita. Ma se un blocco militare, con cui abbiamo una relazione di partnership in generale, continua ad avvicinarsi a nostri confini, se avviene una riconfigurazione del sistema missilistico, o se accadono altre cose, non possiamo restare indifferenti, naturalmente. E’ una posizione assolutamente aperta e corretta e non significa che stiamo tornando all’epoca della Guerra Fredda. Dobbiamo tenerne conto”, così ha risposto il presidente russo.

Soltanto la scorsa settimana il ministro della Difesa russo, Anatoly Serdy, annunciava alla stampa l’intenzione di dislocare missili Iskander, nell’enclave Ue russa di Kaliningrad, qualora una minaccia diretta si presentasse nei confronti della Russia.

Michele De Chirico

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