Nigeria: torna il presidente Yar’Adua, ma è ancora malato

Mercoledì scorso, dopo tre mesi di ospedale in Arabia Saudita, il Presidente nigeriano Umaru Yar’Adua è tornato nel suo Paese, solo due settimane dopo la nomina a presidente ad interim per il vicepresidente Jonathan Goodluck, che continuerà comunque a gestire gli affari di stato finché il Presidente non si rimetterà completamente.

Un ritorno a sorpresa per il 58enne nigeriano, senza alcun tipo di preavviso ufficiale. Chi si trovava all’aeroporto di Abuja, capitale della Nigeria, si sarà sicuramente reso conto che stava per accadere qualcosa, dato che l’ala presidenziale era piantonata da moltissimi soldati ore prima dell’arrivo dello stesso Yar’Adua.

Sono atterrati due aerei e uno è stato immediatamente affiancato da un’ambulanza che rapidamente ha lasciato la pista di atterraggio seguita da un’impressionante scorta di mezzi militari.

Chiaramente il presidente non si è completamente ripreso, altrimenti dopo tre mesi di assenza avrebbe sicuramente fatto un ritorno in pompa magna, salutando il suo popolo, invece che scivolare silenzioso dentro un’ambulanza lanciata a folle velocità.

Nonostante un portavoce dell’uomo abbia confermato che Goodluck continuerà a ricoprire la carica di Presidente ad Interim finché le condizioni di salute del vero leader della Nigeria non migliorino in modo stabile, molti sospettano che il rientro inaspettato e affrettato, avvenuto proprio quando il vicepresidente stava appena iniziando a cementare il proprio potere nella difficile situazione politica nigeriana, sia in effetti voluto a frenare le mire del suo secondo in comando e ad assicurare il fatto che, qualora le condizioni di salute gli permettano di farlo, il potere possa tornare nelle sue mani.

“Speriamo che il ritorno del Presidente Yar’Adua in Nigeria non sia un tentativo dei suoi consiglieri di destabilizzare il Paese e di creare nuove incertezze nel processo democratico”, ha commentato Jonnie Carson, assistente del Segretario di Stato americano per l’Africa, esprimendo quindi il timore degli Stati Uniti, che il ritorno possa creare tumulto politico.

Secondo George Orji, un analista politico del Lagos, è prevedibile una spaccatura nel mondo politico del più popoloso Paese africano e una conseguente lotta al potere. Da una parte i sostenitori dell’attuale Presidente ad Interim, dall’altra la vecchia guardia politica, con interessi legati alla presidenza del “redivivo” Yar’Adua.

Sebastiano Destri