Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica No alla legge per far votare Bologna, città commissariata per un anno

No alla legge per far votare Bologna, città commissariata per un anno

La vicenda Delbono ha  messo in grossi guai il capoluogo emiliano, da quando infatti è espoloso lo scandalo Cinzia-Gate, e l’ormai ex  primo cittadino si è dimesso dalla carica, la città di Bologna non ha più avuto una guida.

Da questi presupposti è partita una battaglia politico-istituzionale; oggetti della contesa  erano proprio il se, il  quando e  il come votare.  Immediatamente dopo le dimissioni di Delbono, che lo stesso aveva rassegnato in pochissimo tempo proprio per permettere ai bolognesi di eleggere un nuovo sindaco, Il Ministro dell’interno Maroni aveva “annullato” tale iniziativa, dichiarando che Bologna sarebbe stata commissariata per un anno. E’ necessario  infatti un decreto del Governo per poter istituire le elezioni, data l’anormalità della situazione vigente, ma, essendosi espresso con parere contrario proprio uno dei maggiori esponenti dello stesso Governo la probabilità che ciò avvenisse era parsa fin da subito abbastanza scarsa.

Assodato che a Marzo non sarebbe mai stato possibile votare oggi, durante la conferenza dei capigruppo Dario Francheschini, ex leader PD ” destituito da Bersani durante le ultime primarie del partito, aveva fatto sapere che l’opposizione avrebbe voluto proporre in aula un testo per rendere le (bramate) elezioni possibili nel mese di Giugno.

Il capogurppo PDL Chicchitto ha però  fermamente respinto tale proposta, che inizialmente sembrava trovare d’accordo addirittura chi aveva in prima istanza proposto il commissariamento della città di Bologna, vale a dire il ministro Maroni. Voci infondate a quanto pare, vista la fulminea smentita dell’interessato, che ha ribadito così il destino della città.

Nel frattempo Delbono è tornato a fare il suo vecchio mestiere, il professore universitario. Ad accoglierlo però ha trovato alcuni esponenti di Azione Universitaria ( movimento studentesco che si colloca seccamente a destra) ; i ragazzi, per dargli il “bentornato”, facendo irruzione in aula durante la lezione, hanno pensato di accoglierlo con il coro  “O Delbono, portaci in vacanza”, con chiaro riferimento al fatto di aver utilizzato soldi pubblici per fini privati, come imputatogli dai magistrati.

Bolgona quindi sembra proprio che per il 2010 e parte del 2011 resterà senza primo cittadino; il destino di una delle citàà più importanti d’Italia dopo questo periodo in vivrà forzatamente in una sorta di limbo, è ancora tutto da decidere.

A.S.