Nuovo album per i Baustelle: finalmente Francesco Bianconi sarà di nuovo cantato da Francesco Bianconi

I Baustelle sono in procinto di presentare il loro nuovo album che uscirà a marzo. Dopo i trionfi raccolti mediante “Amen” le aspettative sul trio senese sono altissime. Oltre a lavorare al disco il leader del gruppo ne ha fatte di cose in questi due anni…

Il nuovo album dei Baustelle si chiamerà “I mistici dell’occidente”: uscita prevista per il 26 marzo. Fondamentale è stata la consulenza del produttore Pat McCarthy, noto per aver collaborato con Rem, U2 e Madonna.

Il trio senese composto dal talentuoso Francesco Bianconi (diventato anche vate ufficiale di Irene Grandi), Rachele Bastreghi e Claudio Brasini inaugurerà l’ultima fatidica discografica mediante 3 concerti esclusivi; ecco le date: il 10 aprile a Firenze (Saschall, Via Fabrizio De Andrè); il 17 aprile a Roma (Atlantico, Viale dell’Oceano Atlantico, 271) e il 19 aprile a Milano (Alcatraz, Via Valtellina, 21).

Un gruppo che, miracolosamente, si è guadagnato un’ampia fetta di estimatori nonostante la ricercatezza compositiva e testuale che caratterizza, sin dagli esordi, i Baustelle. Il loro ultimo album “Amen“, uscito nel 2008, è stato un vero e proprio trionfo di pubblico e critica. La band si è aggiudicata svariati ed importanti riconoscimenti a partire dal disco d’oro in virtù delle vendite di Amen, il cui tour ha sistematicamente registrato il sold out per ogni tappa, nonché la vittoria della Targa Tenco 2008 come “Album dell’anno” ed, infine, “Il Nastro d’Argento” a fronte della colonna sonora realizzata per il film “Giulia non esce la sera”.
Bianconi, da cinefilo appassionato qual’è, ha scritto appositamente per la pellicola (i cui protagonisti principali sono due attori di assoluta eccellenza nel panorama artistico italico ovvero Valerio Mastandrea e Valeria Golino) il pezzo “Piangi Roma” cantato insieme alla famosa ed affascinante attrice.

Difficile non puntare su un gruppo come questo che, dalla metà degli anni Novanta, sforna prodotti di innegabile complicata bellezza. Dal primo album, autoprodotto, il ragazzo di Montepulciano ne ha fatta di strada guadagnandosi un posto di assoluto rilievo nel pantheon della musica italiana.

Da sottolineare il fatto che il leader dei Baustelle non ha prestato il proprio “ingegno compositivo” soltanto ad Irene Grandi, la quale con Bruci la città e la sanremese Cometa di Halley ha fatto un enorme passo avanti in termini qualitativi per ciò che concerne la propria musica, ma anche alla sempre brava Paola Turci nonché all’esordiente Noemi.

Sicurissima che, anche questa volta, i Baustelle non deluderanno.

Valeria Panzeri

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