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Olimimpiade, Vancouver: la Kostner tenta la rimonta

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Dopo il settimo posto patito nell’esibizione di ieri con il punteggio di 63.02, la bella e brava Carolina Kostner, tenta la rimonta per il podio nella notte tra oggi e domani. Ultima prova utile per la pattinatrice azzurra.
Vado all’attacco. Credo di potercela ancora fare. Ho fatto dei piccoli errori ma è ancora tutto aperto”.
Promette di combattere Carolina, nel programma di lungo dopo che quello di corto sembra aver deluso più che lei, chi le sta intorno.
L’atleta, infatti, nella sua danza sotto le note di un Notturno di Chopin, non è stata perfetta, aiutandosi con una mano per tenersi in equilibrio, in gergo “touch down” in più di un occasione.
La bolzanina, a conti fatti, non ha rischiato i due tripli previsti dal programma, consolandosi con l’essere la migliore tra le europee, grazie anche al ritiro del cigno russo Irina Slutskaya.    

Per quanto riguarda il podio, dopo il corto, i Giochi sembrano già chiusi. La sudcoreana Yu-Na Kim, 19 anni, un titolo mondiale nel 2009 e 8 milioni di guadagni che ne fanno una tra le più ricche star coreane, sembrava atterrata da un altro pianeta. Elegantissima nel suo abito nero, impreziosito da pietre brillanti si è meritata un 78,50, record del corto, rendendola la favorita assoluta anche nel programma di lungo dove saranno dieci i salti a fare la differenza.

L’unica preoccupazione per lei potrebbe essere la giapponese Mao Asada, incantevole nei salti con un triplo axel da urlo e negli avvitamenti. Capace di distaccarsi di sole cinque lunghezze dalla rivale coreana con una prova da geisha. E poi l’idolo di casa, Joannie Rochette, lacrime e emozioni e un ultimo saluto alla mamma che hanno commosso in mondovisione.

Tra loro e la Kostner, poi, ci sono l’altra giapponese, Miki Ando, la statunitense Rachael Flat e Mirai Nagasu, allenata da Frank Carroll.

In bocca al lupo!

Paolo Piccinini