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Sanremo 2010: Pupo, Emanuele Filiberto e il ruolo della polemica

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C’è una precisa strategia di marketing e comunicazione che grossomodo si può sintetizzare in queste parole: un successo si costruisce facendo parlare di se stessi e poco importa che questo “parlare” includa discorsi positivi o negativi. L’obiettivo è infatti riuscire a mantenere i riflettori accesi, sfruttando il vento della comunicazione, che è quanto di più variabile possa esistere.

Sembrano averlo capito perfettamente Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Canonici, arrivati secondi a Sanremo 2010, dietro l’ex talento di Amici Valerio Scanu. Le critiche sul loro piazzamento hanno occupato ed occupano, intere colonne di giornali. Sono in tanti che sostengono che ben altri artisti avrebbero meritato di arrivare in finale ma sono anche in tanti coloro che li hanno votati al televoto. Ma questo articolo non intende entrare in questa questione, ma evidenziare un’altra prospettiva.

In una intervista su Chi, chiaramente dedicate critiche ricevute, il trio (anzi ad essere precisi Pupo ed Emanuele Filiberto) hanno proseguito nell’operazione di rilancio di quanto è stato negativamente affermato sulla loro vittoria. Si apprende così che qualcuno li avrebbe chiamati Trio-Monnezza, che Arisa avrebbe dichiarato che i tre “le hanno fatto sentire tanto il sapore dell’Italia clientelare”, e si aprono anche nuovi fronti di polemica laddove si afferma, come fa Pupo, che le contestazioni degli orchestrali non convincerebbero tanto perchè loro facce ridevano. Tre argomenti che non mancheranno di generare ulteriori polemiche. Le stesse che da sabato sono state al centro di programmi televisivi e interviste. Le stesse che già prima del festival avevano riguardato la canzone Italia Amore Mio. Come ricorda infatti Chi, e fa bene a ricordarlo, Emanuele Filiberto, si era già lamentato già prima del polverone di questi giorni: “contro di me si sono scatenati fin dalla notizia della mia partecipazione. Pensando che nel mondo della musica ci fosse un modo di pensare diverso“.

Insomma le polemiche sembrerebbero essere il minimo comun denominatore del Trio, il quale, come si evince dall’articolo di Chi non ha nessuna intenzione di gettare acqua sul fuoco, ponendo fine a questo dibattito, ma anzi sembrerebbe creare nuovi argomenti di polemica.

Difficile dire se ciò sia il frutto di una strategia promoziale perseguita fin dall’inizio, oppure sia più semplicemente una situazione in cui Pupo ed Emanuele Filiberto si sono (per loro fortuna) ritrovati e abbiano quindi deciso di farla durare il più possibile per mantenere l’attenzione dei riflettori.

E.l.