Trasportavano dieci quintali di rifiuti nel Parco regionale del Matese

Tra picchi che superano i mille metri e dolci pendii, che si alternano in modo armonioso ad antichi borghi, ricchi di storie e tadizioni che hanno sempre cercato di non alterare gli equilibri della natura che li circonda, oggi neanche più la denominazione di “superfice protetta” riesce a salvaguardare questi luoghi dall’ombra del dilemma dell’ultimo decennio: “lo smaltimento dei rifiuti”.

Grazie ad un’operazione volta a smascherare il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali,  portata a termine dai carabinieri di Piedimonte Matese, nel casertano, è stato intercettato un camion che trasportava più di dieci quintali di rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali anche di tipo pericoloso, nel Parco regionale del Matese, più di trentamila ettari di superfice protetta da vincoli paesaggistici.

Elettrodomestici in disuso, batterie, fusti e filtri di olio motore esausti, reti metalliche e altri rottami ferrosi, tutti materiali ritrovati sul veicolo sul quale viaggiavano tre cittadini rumeni, i quali erano sprovvisti di qualsiasi autorizzazione relativa alla gestione, allo smaltimento e al trasporto dei rifiuti.

I tre sono stati denunciati.

Ora è da chiarire la provenienza e la destinazione del camion posto sotto sequestro, mentre i materiali recuperati sono stati affidati ad una ditta specializzata che si occuperà del loro regolare smaltimento.

Claudia Villani

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