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“Alice in Wonderland” è salvo: pace fatta tra Disney e Odeon

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Niente boicottaggio per “Alice in Wonderland” di Tim Burton. Il gruppo Odeon & Uci Cinema, dopo aver minacciato di non proiettare nelle sue sale l’atteso kolossal in 3D di Tim Burton, ha raggiunto un accordo con la Walt Disney. Tra i Paesi in cui il film rischiava di non arrivare, oltre alla Gran Bretagna e all’Irlanda, c’era anche l’Italia. La protesta era nata per esprimere dissenso verso la decisione di accorciare la “finestra” tra l’uscita della pellicola nei cinema e la commercializzazione del dvd: 12 settimane invece delle abituali 17. Decisione che avrebbe causato danni consistenti per le multisale di alcuni Paesi.

Per fortuna tutto si è risolto e il film è stato proiettato ieri, in anteprima mondiale, nel cinema Odeon di Leicester Square, a Londra, preceduto da una conferenza stampa con giornalisti provenienti da tutto il mondo. Tim Burton ha definito il suo capolavoro come «la sfida di riprodurre questi personaggi, che permeano la cultura popolare, in un mondo psichedelico».

Girato in 2D e poi trasformato in 3D, il film propone un’Alice ormai maggiorenne, che affronta le sfide del Paese delle meraviglie con piglio da guerriera. Accanto a lei c’è il Cappellaio matto, Johnny Depp, ormai alla settima collaborazione con Tim Burton. In un mondo fantastico, a volte fiabesco e altre violento, Alice dovrà vedersela con la perfida Regina rossa (Helena Bonham Carter), che ha usurpato il potere alla sorella, la Regina bianca (Anne Hathaway). Eccezionali le voci di alcuni personaggi creati al computer: Alan Rickman (il bruco Absolem), Stephen Fry (lo stregatto Chessur) e Sir Christopher Lee (il drago). Il film sarà nelle sale italiane a partire dal 3 marzo.

Maria Elena Tanca