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Basket, Eurolega: Montepaschi Siena sconfitto 77-69 a Madrid

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E’ durato poco più di 30 minuti il sogno del Montepaschi Siena di realizzare il colpaccio esterno sul campo del Real Madrid, nel match valevole per la quarta giornata delle Top 16 di Eurolega, girone F. L’attesissimo confronto andato in scena ieri sera nella capitale spagnola non era soltanto la sfida tra due formazioni con decise ambizioni europee, ma anche l’incontro che metteva di fronte – sul “ring” di un Palacio Vistalegre gremito da oltre 11000 sostenitori delle merengues – due tra gli allenatori italiani più stimati e vincenti del momento: Ettore Messina da una parte e Simone Pianigiani dall’altra.
Ad avere la meglio, dopo 40 minuti intensissimi, è stato il tecnico del Real, uscito vittorioso col punteggio di 77-69 al termine di una contesa che Pianigiani e i suoi sembravano per larghi tratti avere in pugno. Dopo le iniziali fasi di studio, il Montepaschi è stato infatti in grado di tenere in mano le redini del punteggio per tre quarti di gara, conducendo con autorità anche nella ripresa dopo essere andata all’intervallo lungo avanti 37-32. Gli ottimi Lavrinovic e Sato – incontenibile nei primi 20′ – si sono caricati la squadra sulle spalle fino alle battute finali della terza frazione, quando Siena ha raggiunto in due occasioni un massimo vantaggio di ben 9 lunghezze.

Ma da lì in avanti qualcosa si è inceppato. Negli ultimi 10 giri di lancette Ettore Messina trova il suo uomo della provvidenza in Sergio Llull: il 22enne iberico – già scelto all’ultimo Draft NBA – salva baracca e burattini per il Real inanellando una serie di canestri che rimontano e superano i biancoverdi, arrivati negli ultimi minuti di gioco forse con qualche stanchezza di troppo dopo il recente tour de force delle Final Eight di Coppa Italia. Un gioco da 3 punti di Llull e, soprattutto, due sue impietose segnature dalla lunga distanza lanciano i blancos avanti 65-57 a 4′ dal termine; il Montepaschi tenta disperatamente l’ultimo rientro, ma ai padroni di casa non resta che controllare, con un ormai scatenato Llull che quasi sulla sirena realizza ancora da 3 il suo 17° punto, nonché il canestro del 77-69 finale.
Siena torna in Italia con la misera soddisfazione di aver dato filo da torcere ad una delle candidate forse più autorevoli al titolo di campione d’Europa, ma torna senza quel successo che sarebbe stato preziosissimo per la classifica. Non possono consolare le belle prestazioni fornite da Sato – seppur calato nettamente nella ripresa – e Domercant (17 punti a testa), né l’aver ritrovato pienamente l’apporto di Ksistof Lavrinovic. I troppi errori al tiro (12/26 da 2) e gli 8 rimbalzi in meno catturati rispetto agli avversari saranno certamente motivo di riflessione e di lavoro per Pianigiani in vista del prossimo futuro.

Nel gruppo F si conferma quindi quel curioso andamento che finora ha visto, in tutte le partite disputate dall’inizio delle Top 16, uscire sempre vittoriose le squadre ospitanti. A due turni dal termine la situazione di classifica non può che essere quindi decisamente ingarbugliata, con tutte e 4 le formazioni del girone appaiate a quota 2 vittorie e 2 sconfitte. Per la differenza canestri al momento Siena è però quarta, e al momento sarebbe fuori dal traguardo dei quarti di finale. La nuova trasferta di giovedì prossimo, sul campo del Maccabi Tel Aviv, a questo punto non farà dormire sonni troppo tranquilli a McIntyre e compagni.
Se il Montepaschi per ora non ride, c’è decisamente qualcun altro che sta peggio e piange. Piange una prematura eliminazione il Panathinaikos campione in carica, che abbandona definitivamente le speranze di qualificazione e cede ben prima del previsto il suo scettro dopo essere stato sconfitto, in casa, 70-67 dal Barcellona di Navarro (15 punti) e Lorbek (10+10 rimbalzi per l’ex Roma), capace di rimontare negli ultimi 10′ un divario di 11 lunghezze. Dopo 4 giornate – incredibile ma vero – il Pana resta al palo, zero vittorie, e con un piede nei quarti di finale c’è proprio il Barcellona insieme al Partizan Belgrado, vittorioso 79-76 sul Maroussi Atene dopo una battaglia tra le due squadre rivelazione di questa seconda fase di Eurolega.

Partizan e Barça guidano il girone E con 3 successi, ma i gialloneri ellenici sembrano ancora in corsa – con 2 affermazioni e 2 sconfitte – tenendo fede al loro ruolo di inattesa “guastafeste”; tutto si deciderà presumibilmente mercoledì prossimo, quando i blaugrana sbarcheranno in Grecia per un match che per il Maroussi sarà la partita della vita. A completare il programma delle gare giocate nella serata di ieri, Khimki Mosca-Caja Laboral Vitoria e Zalgiris Kaunas-Unicaja Malaga.
Nell’incontro valevole per il gruppo H, i baschi del Caja Laboral mettono a segno il colpaccio esterno sul parquet moscovita, sconfiggendo con un perentorio 83-94 il Khimki allenato da Sergio Scariolo e lanciandosi verso il secondo posto nel girone, dietro l’inarrivabile Olympiacos. Protagonista assoluto della gara, Mirza Teletovic, autore di 25 punti con 9/13 nei tiri dal campo. Successo interno invece a Kaunas, dove – nel match del girone G – i padroni di casa dello Zalgiris hanno superato 89-84 un Malaga apparso ormai privo di ambizioni di qualificazione; per i lituani è la prima vittoria in queste Top 16, ma entrambe le squadre se ne vanno a braccetto verso l’eliminazione, con Cska Mosca e Prokom virtualmente promosse ai quarti.

Daniele Ciprari