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Calcio, Inghilterra: Bridge lascia la nazionale

Attraverso un comunicato stampa emesso ieri, Wayne Bridge, ex terzino del Chelsea ora al Manchester City di Roberto Mancini, ha annunciato il suo addio dalla nazionale, citando come causa il sexygate  degli ultimi mesi che ha scandalizzato tutta l’opinione pubblica d’oltremanica.  
«Ho riflettuto a lungo sui fatti degli ultimi mesi. Ha scritto Bridge nel comunicato. Per me è sempre stato un onore giocare per la Nazionale del mio paese. Ma a questo punto credo che la mia posizione nella squadra non sia più sostenibile e potenzialmente rischierebbe di dividere il gruppo. Cosa che non voglio. Quindi, con grande tristezza, e per evitare ulteriori polemiche e distrazioni, ho chiesto alla Football Association di non chiamarmi più in Nazionale. È stata una scelta dolorosa ma inevitabile».

Tutta colpa della love story galeotta del suo vecchio compagno di squadra e amico John Terry con Vanessa Perronce, ex moglie del terzino e madre di suo figlio. Costata oltre che il forfait dello stesso Bridge dalla nazionale inglese, la fascia di capitano al centrale del Chelsea. Creando non pochi problemi al tecnico italiano Fabio Capello e il suo vice fin dai tempi della Roma, Franco Baldini. Costretti a fungere da pompiere per stemperare gli animi, parlando separatamente con entrambi i giocatori senza però arrivare ad una soluzione.  E già obbligati a rinunciare anche ad Ashley Cole, visto il serio infortunio subito alla caviglia sinistra nello scontro di un mese fa con lo statunitense London Donovan dell’Everton. Tutto ciò calcolando che l’Inghilterra era e forse resta una delle favorite per la conquista del titolo mondiale sudafricano, dopo la Spagna campione d’Europa in carica e il Brasile.    

Intanto l’attenzione generale di tutti i tabloid anglosassoni è ora rivolta alla sfida di domenica fra il Chelsea di Carlo Ancelotti e i Citizens: primo faccia a faccia con incontro ravvicinato tra i due miglior nemici.

Paolo Piccinini

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