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Calcio, Lazio – Domani sera la Curva Nord resterà deserta

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Continua l’aria di burrasca in casa Lazio, neanche l’arrivo di Reja con la conseguente vittoria di Parma è riuscita a lenire un pò i cuori biancocelesti, in particolar modo quelli della Curva Nord.

L’ennesima sconfitta, arrivata in malomodo domenica scorsa a Palermo, ha infervorato ancor più la tifoseria organizzata che per domani serà, in occasione dell’anticipo contro la Fiorentina, ha deciso di disertare il proprio settore invitando i restanti spettatori a fare altrettanto, questo il comunicato:

“In occasione della gara contro la Fiorentina lasceremo deserti gli spalti dello stadio Olimpico, per ritrovare quella lazialità che nessuno prima di questa scellerata gestione era mai riuscito a scalfire. Un sacrificio importante per riprenderci quella dignità che in centodieci anni di storia non era mai stata messa in discussione. Un’assenza che sarà impossibile ignorare e che ha lo scopo di evidenziare l’incolmabile distanza che separa la stragrande maggioranza della tifoseria, da colui che ogni giorno mette a repentaglio il futuro della Lazio. Sabato sera non entrare, ne và della Lazio, della lazialità, della nostra dignità. Tutti insieme, uniti, fino alla vittoria…Curva Nord 1900”

Una decisione netta quindi quella degli ultras biancocelesti, da tempo ormai nemici dichiarati del presidente Lotito, anche se in realtà il discorso “anti-presidenziale” non si può di certo circoscrivere alla Curva Nord; il massimo dirigente laziale è ormai inviso alla stragrande maggioranza dei tifosi i quali, a ragione, sono convinti che il suo operato li stia portando lentamente verso un declino che vorrebbe dire Serie B.

L’assenza del supporto da parte dei propri ultras non fa di certo piacere a Reja che dichiara “Quando giochi in casa dovresti sempre avere l’affetto dei tifosi, e le altre squadre dovrebbero sentire il peso di essere in trasferta. A quanto mi risulta i nostri sostenitori non verranno allo stadio, e questo significa che dovremmo raddoppiare le energie. Sarà uno stimolo in più per fare ancora meglio, ma certo sarà un’assenza pesante perchè il fattore campo peserà meno. Io comunque non faccio proclami, prendo atto della decisione e non chiedo niente. Devo guardare solo al campo”.

Simone Meloni