Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Genocidio in Ruanda, Sarkozy: “Francia ha commesso errori”

Genocidio in Ruanda, Sarkozy: “Francia ha commesso errori”

Il presidente francese Sarkozy e il presidente ruandese Kagame

Un passo indietro, quando si ha torto, è sempre ben accetto. Anche se ci vuole una bella faccia tosta, visto che di mezzo ci sono circa 800.000 morti. Lo sa bene Sarkozy che, in una conferenza stampa congiunta con il presidente ruandese Paul Kagame, ha fatto delle dichiarazioni destinate a suscitare scalpore.

In occasione della crisi ruandese del 1994, da parte della Francia “sono stati commessi errori di valutazione – ha dichiarato Sarkozy – ed errori politici, che hanno avuto conseguenze drammatiche”. “Abbiamo dimostrato una sorta di cecità – ha poi aggiunto il presidente francese – quando non abbiamo previsto le dimensioni del genocidio del governo”. Niente scuse ufficiali comunque da parte del Paese d’oltralpe, che però si augura che “tutti i responsabili del genocidio siano trovati e puniti”. Un pò meno di quello che si aspettava il Ruanda, ma è già qualcosa. A chi gliel’ha fatto notare il presidente Sarkozy ha risposto laconico: “Non siamo qui a scherzare, per fare una gara sul vocabolario. Siamo qui per riconciliare delle nazioni”

Di fatto il governo di Kigali ha sempre accusato Parigi di aver avuto responsabilità nel susseguirsi di avvenimenti che portarono al genocidio: in particolare il sostegno al regime del presidente Juvenal Habyarimana, la cui morte, avvenuta in un attentato a bordo del suo aereo, aveva scatenato la violenza degli Hutu contro i Tutsi. Il gesto sembra dunque un tentativo di riconciliazione da parte della Francia, dopo che i due paesi avevano rotto le relazioni nel 2006. Allora, infatti, un giudice di Parigi accusò Kagame e nove consiglieri di aver abbattuto l’aereo dove viaggiava l’ex presidente Juvenal Habyarimana nel 1994.

A Kigali, Sarkozy si è recato al Memoriale del genocidio e ha osservato un minuto di silenzio davanti a una delle 14 fosse comuni, in cui sono stati ritrovati i corpi di oltre 250 mila ruandesi, e ha deposto una corona di fiori. Troppo tardi, forse. Ma questa volta almeno non è colpa sua.

Roberto Del Bove