Home Spettacolo Gossip Miranda Presley alias Anna Wintour a Milano, blindata e silenziosa

Miranda Presley alias Anna Wintour a Milano, blindata e silenziosa

E’ entrata nel vivo, farneticante e febbrile come il programma impone, la settimana della moda milanese che presenta le nuove collezioni delle più autorevoli griffe affermate sul mercato mondiale.

Tra una sfilata di lingerie ed una di elegantissimi, a volte improbabili abiti da sera indossati rigorosamente da modelle taglia 38, che cavalcano fiere la passerella su trampoli da 15 cm, ha fatto capolino e come non accorgersene Anna Wintour, giornalista britannica meglio conosciuta come il direttore dal 1988 della rivista più importante in fatto di moda, Vogue America.

Superbamente interpretata dal talento di Meryl Streep nella pellicola a lei dedicata “Il Diavolo Veste Prada“, proverbiale il personaggio stizzoso, rigoroso ed irreprensibile sul lavoro di Miranda Presley, la Wintour ha anticipato, spiazzando tutti, il suo atterraggio in Italia ed ha assistito con la sua solita plomb alla sfilata di Silvia Venturini Fendi, decisa nello smentire la voce che la Wintour avrebbe chiesto ufficialmente di spostare ad altra data la presentazione della nuova linea per incompatibilità di appuntamenti personali, che svettano pregni sulla sua agenda, fatto sta che le sfilate di Fendi e Prada sono andate in passerella come da copione nella giornata di ieri, costringendo il temuto direttore di Vogue America a sedersi sul seggiolino.

Si sarà spazientita? Di certo non sprizzava entusiasmo e trasporto appena scesa dal suo aereo privato all’ aeroporto di Milano e per tutto il tragitto che l’ ha portata dritta alla kèrmesse di moda internazionale, il “Diavolo” questa volta non vestita di capi Prada, ma di una mise composta e di un viola accecante, non ha spiccicato parola, ha ignorato l’ ondata di flash e l’ assedio dei giornalisti che le richiedevano cortesemente una battuta. Critica la posizione del vice presidente della Camera della Moda, Saverio Moschillo nonchè proprietario del marchio John Richmond che snobba la Wintour in modo sorprendente:

“Il mercato americano non esiste. Anne Wintour non ha potere, e poi basta dirle qualche volta “no”. Il made in Italy comanda nel mondo e non ce lo può fregare nessuno”. Che la famigerata direttora americana preferirà di gran lunga la settimana della moda a Parigi?

Gionata Cerchiara