Telefoni cellulari aumentano il rischio tumore, condanna a Brescia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:27

Telefoni cellulariDopo dieci anni di esposizione continua e assidua, con precisione dal 1991 al 2003; il rischio di contrarre un tumore
celebrale è altissimo, quindi il tribunale lombardo ha emesso condanna di pagamento con arretrati e interessi, a favore di un dirigente d’azienda che aveva contratto la grave patologia.

Nello specifico è stata riconosciuta la “causa di lavoro” provocata dal cellulare. Il dirigente operato per neoplasia al nervotrigemino (il principale del viso), è stato analizzato dal professore svedese Lennard Hannel. Si tratta del primo caso nella storia nel quale un giudice riconosce l’abuso dell’utilizzo, e ribaltando la sentenza di primo grado.

Tra l’altro precedentemente tramite risonanza magnetica avevano diagnosticato un neurinoma del Ganglio di Gasser, un tumorebenigno che colpisce i nervi cranici, soprattutto l’udito. Sottoposto ad un primo intervento neurochirurgicho, non riusciva ad eliminare l’intero tumore. Nel 2004, all’istituto europeo di Oncologia, subirà una seconda operazione alla diagnosi di un feocromocitoma.

La situazione si aggrava maggiormente e gli vengono prescritti morfina per i forti dolori e antidepressivi. Analizzando i datipiù recenti, cioè dal 2005 al 2009, individuano il nesso tra i due tumori e stabiliscono la causa nei confronti dell’Inail. Ente che dal canto suo si appella a due studi, che però come vedremo lasciano riflettere.

Il primo dell‘Oms, nel 2000 (per nulla recente), basato sull’uso massiccio e diffuso di tali apparecchi e del fatto che si
tratti di tumori di lenta insorgenza. Mentre il secondo, dell’Iarc (International agency for research on cancer) è co-finanziatoda alcune ditte produttrici di telefoni cellulari.

Questo come detto ci lascia parecchio riflettere, non ci resta che farci un’idea e ogni tanto, quando possibile, lasciare in borsa il telefono e staccare per una sana chiacchierata al prato.

Riccardo Basile

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