Almeno 47 morti in Cile: il presidente dichiara lo stato di emergenza

La televisione nazionale cilena ha annunciato che sono almeno 47  le vittime  del tremendo terremoto, di 8.8 gradi della scala di Richter, che questa mattina ha colpito la regione di Biobio, nel centro sud del paese.
Il violento sisma, della durata di circa un minuto, si registrò alle 3:34 ora locale, le 7:34 in Italia. Una nuova scossa, di magnitudine 6.2, ha colpito il paese tre ore dopo alle 6.52 ora locale. L’epicentro del terremoto, secondo quanto affermato dal Servizio Geologico degli Stati Uniti  (USGS) è localizzato nel mare, a 35 km di profondità, nella regione di Maule, nel centro del paese, a circa 100 km dalla città di Talca, a 115 km da Concepciòn e a 320 km dalla capitale. Lo stesso istituto nordamericano- che ha elevato l’intensità del terremoto dai 8.5 iniziali  a 8.8- ha emesso un’allerta per il pericolo che si verifichi un tsunami nelle regione costiere del Cile e del Perù.

 
Per il momento non si conosce l’entità dei danni materiali, anche se in varie zone, inclusa la capitale e Valparaido, si sono verificati black out della corrente e problemi nelle linee telefoniche.  Nella capitale, vari testimoni hanno affermato che la gente si è riversata nelle strade per la paura.
Il presidente dello stato sudamericano, Michelle Bachelet, ha confermato l’esistenza di problemi nel sistema di comunicazione del paese.  Ha affermato inoltre che è quasi impossibile mettersi in contatto con la zona epicentro del terremoto, dove “senza dubbio ci sono danni molto estesi”; e fatto sapere che, una volta sorto il sole, avrebbe comnciato il suo viaggio per il paese per rendersi conto delle dimensioni della tragedia. Bachelet ha aggiunto che è stato dichiarato lo stato di emergenza nelle tre regioni più colpite e che “non possiamo scartare l’esistenza di altre vittime o feriti“.
Annastella Palasciano

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