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Calcio, Milan- Kaladze chiede scusa al Milan

Ieri sera avevano fatto scalpore le dichiarazioni rilasciate dal difensore rossonero Kaladze. Ecco quanto aveva dichiarato il georgiano: “Gioco poco? Non sto giocando proprio: questa è una scelta della società e dell’allenatore .  A giugno vedrò com’è la situazione. Attorno me stanno succedendo cose molto sporche“.

La società rossonera aveva subito smentito queste dichiarazioni dicendo che sarebbero stati presi subito dei provvedimenti  a  tal proposito. Le parole del difensore sono state considerate gravi e molto offensive nei confronti del Club rossonero; le accuse riguardavano non solo la diringenza ma anche l’allenatore brasiliano Leonardo con il quale difensore sembrerebbe non andare molto d’accordo.

Dopo l’annuncio della società arriva subito la risposta del giocatore. Chiedo scusa a società, allenatore, squadra, e tifosi per le mie dichiarazioni odierne in cui ho usato una terminologia del tutto inappropriata, il mio sfogo purtroppo è figlio di un periodo in cui ho accumulato molto nervosismo, sfogato oggi in maniera sbagliata”.

 “Avevo la possibilità anche l’anno scorso di andare via ma la società non mi ha voluto vendere – ha continuato – Per questo sono rimasto e ho fatto tutto con questa squadra, ma se continua così cambio perché non giocare non è da me, non è piacevole“.

Queste sono le parole che il georgiano ha rilasciato oggi dopo il polverone che si era alzato ieri. Vedremo quindi se la società accetterà le scuse o prenderà comunque dei provvedimenti.

Di certo dopo queste dichiarazioni Kaladze non avrà vita semplice. I suoi compagni, quelli che giocano nel suo stesso ruolo, sembrano essere in gran forma; difficile quindi che il veterano difensore rossonero ritrovi il suo posticino in squadra. E’ molto probabile quindi che si cerchi una sistemazione alternativa.

Per quanto riguarda questo possibile trasferimento si parla di due squadre interessate al giocatore:  Zenit di San Pietroburgo e Rubin Kazan. Si potrebbero quindi accelerare i tempi di questo trasferimento.

Filomena Procopio