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Canada, muore l’attore Andrew Koenig: probabile suicidio

Andrew Koenig, a sinistra nel personaggio di Richard "Boner", a destra in una foto attuale

Andrew Koenig, è stato trovato morto quest’oggi in un parco pubblico di Vancouver, in Canada. È la stessa città canadese in cui in questi giorni sono in corso i Giochi Olimpici invernali. L’attore, 41 anni, aveva fatto perdere le proprie tracce da circa dieci giorni e, secondo quanto affermato i suoi genitori, soffriva di una grave forma depressiva.

Figlio d’arte, in quanto il padre Walter Koenig aveva recitato nel primo episodio di “Star Trek” nel personaggio di Chekov, aveva recentemente partecipato alla realizzazione di un film intitolato ”DaZe: Vol. Too – NonSeNse”, in uscita nelle sale a fine 2010.

Il corpo senza vita è stato rinvenuto nello Stanley Park, un’immensa distesa verde ora coperta dalla neve con un’estensione maggiore del noto Central Park di New York. La terribile scoperta è stata fatta proprio dal padre dell’attore che si era recato a Vancouver con alcuni amici per cercarlo personalmente. L’ultima volta, il 16 febbraio, era stato visto da alcuni conoscenti proprio nella metropoli sede delle attuali Olimpiadi invernali.

L’ipotesi più probabile è il suicidio, sebbene gli inquirenti tendano a non escludere nessuna pista e abbiano aperto un’inchiesta per appurare le cause della misteriosa morte. Walter Koenig, dopo aver riconosciuto il cadavere, ha indetto una breve conferenza stampa in cui, insieme alla moglie Judy, ha assicurato che Andrew si è tolto la vita. Infatti l’attore, nato a Los Angeles, in California nell’agosto del 1968, era tormentato dalla depressione: “ci conviveva da tanto tempo con la sua condizione di depresso. – ha confessato Walter Koenig durante la conferenza – Non era dovuta a un trauma, a un singolo episodio o a qualcosa di questa natura”.

I suoi amici si erano dati da fare per tentare di rintracciarlo utilizzando Twitter e soprattutto Facebook. Proprio su quest’ultima piattaforma avevano creato un gruppo per raccogliere tutte le informazioni utili sulla sparizione di Andrew.

In conclusione, lo stesso genitore ha voluto lanciare un appello a chiunque soffra dello stesso male: “Se siete una di queste persone che non riesce più a farcela, se potete imparare qualcosa da tutto ciò, è che là fuori c’è qualcuno che tiene a voi. E prima che prendiate una drastica decisione, siatene sicuri. Parlatene con qualcuno. E alle famiglie: dategli una mano”.

Un messaggio chiaro e diretto con la speranza che possa servire da monito per altri ragazzi nelle stesse condizioni di Andrew.

Emanuele Ballacci