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Cristiana Capotondi: “La mia Sissi è una politica moderna”

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In onda domani e lunedì su RaiUno in prima serata la romantica storia della Principessa Sissi, un kolossal costato 12 milioni di euro che già trasmesso in Austria e Germania ha riscosso moltissimo successo. Stavolta nei panni della principessa ci sarà Cristiana Capotondi, giovane attrice che vede in questa sua esperienza un punto importante per la sua carriera. Non è facile, infatti, il confronto con l’interpretazione dell’attrice austriaca Romy Schneider, che proprio nelle vesti della Principessa Sissi divenne una diva famosa per la trilogia di film firmata Ernst Marischk che negli Anni Cinquanta vennero distribuiti in 125 paesi nel mondo, riscuotendo tutt’oggi molto successo.

Questa mini-serie non è però solo una grande sfida per la Capotondi considerando infatti il grande costo di produzione. Il film è stato diretto dal regista austriaco Xaver Schwarzenberger, ma non è assente una componente italiana, a partire dalla sceneggiatura scritta da Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Cristiane Sadlo, proseguendo poi con le musiche di Pino Donaggio e con tutti i fantastici costumi d’epoca, riprodotti con massima cura nel minimo dettaglio. Per le registrazioni pare infatti che siano stati realizzati circa 3000 costumi, di cui una cinquantina solo per Cristiana Capotondi. Proprio l’attrice romana, in un riferimento scherzoso con uno dei film che l’ha vista fra i protagonisti, ‘Notte prima degli esami’, ha detto: “Per me gli esami non finiscono davvero mai”, ben consapevole dell’arduo compito che con questa interpretazione si ritrova ad affrontare.

In Germania ed Austria, dove la mini-seria ha già riscosso molto successo, il punto di forza nel gradimento è stato però proprio l’interpretazione della Capotondi che, rispetto a Romy Schneider, veste i panni di una Sissi assai diversa, una figura più complessa e problematica maggiormente approfondita dal punto di vista psicologico.”Rispetto alla Sissi di Romy Schneider – dice la Capotondi – la mia Sissi non fa passeggiate ecologiche nei boschi, torte o tè delle cinque. La mia eroina è più una politica moderna, che aspira alla riunificazione del suo impero. Una donna attuale, che ha raccolto molta invidia. E insieme una donna molto amata, piena di voglia di vivere, ma anche drammaticamente tormentata, che si sacrifica per la ragion di stato”.

Fu infatti l’immagine eccessivamente romanzesca e fanciullesca del personaggio della Schneider, interpretato nella trilogia tra il 1955 e il 1957, a provocare qualche insofferenza all’attrice austriaca, la quale si rifiutò di partecipare ad un quarto capitolo della serie. Con Cristiana Capotondi, nel ruolo di Franesco Giuseppe interpretato negli Anni Cinquanta da Karheinz Bohm, ci sarà David Rott. Fra gli altri componenti del cast anche Martina Gedeck nel ruolo della madre di Sissi, Licia Maglietta per la Duchessa Ludovica e Christiane Filangieri nei panni di Nenè la sorella dell’Imperatrice.

Andrea Camillo