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Emanuele Filiberto svela: Celentano ci ha mandato un sms per farci gli auguri, poi mi critica; i fischi invece non li capivo

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Emanuele Filiberto di Savoia, il personaggio che ha fatto più discutere in seguito alla sua performance sanremese, al microfono di Simona Ventura durante ‘Ventura Footbaal Club’ parla dei copiosi fischi ricevuti dal pubblico dell’Ariston:

Con i fischi all’inizio non mi trovavo molto bene, anche perché hanno iniziato a fischiare prima che cominciasse il pezzo. Poi ho detto a Pupo che speravo cominciassero a fischiare prima così avrei saputo quando entrare”.

Insomma il discendente di Casa Savoia gioca la carta dell’ironia quando ci si addentra nella questione “detrattori”.

Ma la vera rivelazione arriva quando emerge il nome di Adriano Celentano, il quale, è intervenuto presso il programma Annozero asserendo:

Dopo Emanuele Filiberto, è chiaro che per essere ammessi al Festival non c’è bisogno di essere un cantante”

Filiberto accusa il Molleggiato di essere totalmente ipocrita e doppiogiochista. Se presso il celebre programma di Michele Santoro il noto artista è stato tutt’altro che tenero nei riguardi dell’allegro trio pare che, in un’altra sede, la pensasse in maniera molto differente. Quantomeno secondo le parole del blasonato Emanuele:

“Celentano è 10 anni che vuol chiudere Sanremo; la quarta sera ha mandato a Pupo un bellissimo sms dove parlava di noi come i vincitori morali. Forse esiste un ‘Cel’ e un ‘tano’…”.

La discussione si sposta, infine, sul suo idolo ovvero Fiorello, il quale ha già controbattuto con una personale:: versione di “Italia amore mio” in seguito al fatto che Emanuele Filiberto avesse espresso il desiderio di diventare come lui. Il biondo rampollo tende a precisare:

E’ Fiorello il mio idolo ma non ho detto che tra 5 ani voglio essere come lui. Ho dei modelli e il mio è lui. Magari gli posso fare lezione da principe e lui farle a me da conduttore: scambiamoci i ruoli per 6 mesi e poi vediamo. Lui è il più grande showman che abbiamo in Italia e io il più grande principe. Anche perché sono l’unico” conclude scherzando.

Per dovere di cronaca, nonostante ci si accanisca nell’appellare Emanuele Filiberto di Savoia con il titolo di principe, ricordiamo che Fiorello è sicuramente il più grande showman italiano mentre di principi, in Italia, non ne abbiamo più…e da molti anni.

Ecco una dovuta precisazione:

La Costituzione italiana non riconosce i titoli nobiliari.

Il titolo Altezza reale spetta solo ai principi di una Casa regnante, come, per esempio, al principe Carlo d’Inghilterra o al principe Ranieri di Monaco (non al figlio Alberto).
Al principe Vittorio Emanuele di Savoia non spetta quello d’Altezza reale.

Valeria Panzeri