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F1- Schumacher smorza l’entusiasmo Mercedes

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                                                                     Vallo a capire Michael Schumacher, il sette volte campione del mondo. All’inizio dell’avventura in F1 con la macchina dei suoi sogni( parole sue) aveva gettato il guanto di sfida a mezzo circus dei piloti: il re è tornato, fate largo. Si è permesso anche il lusso di girare uno spot in cui sfida le leggi di gravità a bordo di una fuori serie Mercedes da strada color rosso Maranello. Come a dire: pericolo per il collo non c’è mai stato quando ho fatto tutte quelle storie per aiutare la Ferrari dopo l’incidente di Massa; forse per la faccia. Lì si che c’era il serio pericolo di figuraccia dopo anni di inattività.

In estate la decisione di aderire al progetto Mercedes. Michael si rimette tuta,guanti e casco( per la verità mai completamente appesi al chiodo) e spaventa Alonso & co con il suo ritorno.

Di qualche settimana fa le dichiarazioni che lo vedevano puntare al mondiale piloti. Facili entusiasmi? A dir la verità si, visto che Michal non ha mai brillato nei vari test FIA( solo un terzo tempo a Valencia all’inizio), superato spesso dal compagno di squadra Rosberg.

E veniamo alle ultime dichiarazioni rilasciate in cui il tedesco non nasconde un pizzico di delusione per le prestazioni della sua Mercedes GP, a bordo della quale ha conseguito solo il settimo tempo nella giornata di ieri di test sul circuito di Montmelò: “Non siamo dove vorremmo essere, per competere coi migliori già dalle prime gare – ammette il sette volte campione del mondo – ora è difficile giudicare il quadro reale, ma ciò che conta è non staccarsi troppo da Ferrari, Red Bull e McLaren. La giornata comunque è stata positiva, nonostante qualche interruzione di troppo. Stiamo lavorando sodo e c’è una buona atmosfera nella squadra“. L’ex ferrarista dichiara comunque fiducioso che la sua squadra non è lontana dal risolvere il problema.

Lo si spera, almeno per lo spettacolo di questa Formula 1 dalle molte aspettative ma dai pochi sponsor e investimenti causati dalla politica dell’ex patron Mosley

Emanuele Zambon