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Fragalà: gli avvocati di Palermo chiuderanno gli studi

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Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo è impegnato in queste ore nell’invio di sms che invitano tutti gli iscritti a tenere chiusi i loro studi legali durante il pomeriggio di lunedì prossimo, nelle ore in cui verranno celebrati i funerali di Enzo Fragalà.

La morte del penalista, avvenuta ieri in seguito alla brutale aggressione subita martedì scorso nelle vicinanze del Palazzo di Giustizia di Palermo, ha infatti aperto una ferita presso l’ordine professionale che vuole adesso manifestare il proprio dolore per la scomparsa del collega e sottolineare l’importanza di protestare contro la cieca violenza.

La chiusura degli studi legali di Palermo non sarà l’unica prova della mobilitazione degli avvocati siciliani; lunedì pomeriggio, infatti, verrà organizzata in piazza della Memoria (lo spazio della città dedicato ai magistrati caduti per mano della mafia) una manifestazione in ricordo di Fragalà. “Si tratta di un’iniziativa – ha spiegato il presidente dell’Ordine degli avvocati, Enrico Sanseverino – che vogliamo dedicare alla memoria di Enzo, barbaramente ucciso da persone di cui non si sa ancora nulla. Sono entrato a vederlo dopo il decesso, assieme al presidente del Senato Renato Schifani e ad altri colleghi ed era ridotto in condizioni terribili”.

Fragalà è stato ricordato oggi durante la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti siciliana. “Esprimo con dolore e sgomento – ha detto il presidente Luciano Pagliaro –  il più vivo cordoglio per la scomparsa di Fragalà, vittima di una vile e barbara aggressione. Desidero inoltre manifestare solidarietà alla famiglia e a tutta la classe forense che svolge con professionalità e serietà le proprie funzioni in un ambiente spesso ostile a tutto il sistema giustizia”.

Grande preoccupazione è stata manifestata anche dall’arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, che lunedì officierà il funerale di Fragalà. “Nessuno di noi – ha detto – è più sicuro, sicuro di essere rispettato nella sua dignità. Siamo costernati perché a parte il dolore e il ripudio per una tragica morte, siamo di fronte ad una violenza insensata e senza ritegno. La nostra preoccupazione – ha concluso l’arcivescovo di Palermo – è per questo stillicidio, che è indice di un degrado sociale e che turba le coscienze di tutti noi”.

Dopo l’autopsia, il feretro di Enzo Fragalà verrà trasferito nel pomeriggio di oggi nella camera ardente allestita nel Palazzo di Giustizia di Palermo. Lunedì pomeriggio l’estremo saluto in Cattedrale.

Maria Saporito