Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica La Bonino sospende lo sciopero, ma non la protesta

La Bonino sospende lo sciopero, ma non la protesta

Dopo 111 ore dall’inizio dello sciopero totale della sete e della fame, alle ore 12 di oggi ho deciso di sospendere la mia azione non violenta di fronte alle oggettive scadenze di un processo elettorale illegale”. Così Emma Bonino ha pubblicamente comunicato poche ore fa la volontà di interrompere lo sciopero avviato in segno di protesta.

L’ultimo controllo medico aveva, infatti, rivelato una forte debilitazione dell’organismo e manifestato la probabilità di frequenti futuri mancamenti, nonché la necessita di procedere a un monitoraggio costante.

Motivi che hanno indotto la leader radicale a sospendere lo sciopero inaugurato tre giorni fa, senza per questo rinunciare al senso della sua protesta. “Ciò non significa – ha anzi sottolineato la Bonino – che interromperò la mia battaglia sulla legalità, lo stato di diritto e la democrazia nel nostro Paese che, anzi, continuerò con tutte le mie forze, con altri strumenti e altri metodi legali a mia e a nostra disposizione”.

Una battaglia che la candidata del centrosinistra si ripromette di condurre a partire dalla Regione che intende governare. “E’ proprio dal Lazio – ha spiegato – che può e deve partire la riscossa civile e democratica nel Paese; è da questo territorio e da questa regione che la bandiera della legalità deve essere rialzata, affinché anche i nostri contenuti politici e di programma ne escano rafforzati e non infangati”.

Per la leader radicale il punto di partenza irrinunciabile è il rispetto delle regole. “Sin dall’inizio – ha aggiunto – ho posto la questione delle regole e della trasparenza per la Regione Lazio come presupposto per la praticabilità di qualsiasi programma di governo, perché anche il più buono, il più eccelso dei programmi, non può essere attuato – ha precisato la Bonino – in assenza di regole minime di trasparenza e legalità, ma anzi verrà travolto, mortificato, reso inattuabile se il contesto nel quale operare non cambia radicalmente”.

“In questi giorni – ha proseguito l’aspirante governatrice del Lazio – ho ripetuto che il tema della legalità è campagna elettorale, che gli incontri con le associazioni di categoria e territoriali, le visite nelle borgate di Roma e nelle province, pur utili e funzionali alla campagna, rischiano di rimanere solo delle buone intenzioni se non si riesce ad andare oltre, alla radice dei problemi e porre rimedio – ha concluso Emma Bonino – alle opacità, alle incrostazioni, alle storture che sono così evidenti”.

Maria Saporito