Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica La favola del cavaliere e le risposte dell’opposizione

La favola del cavaliere e le risposte dell’opposizione

E il cavaliere definì i Magistrati “talebani”. Potrebbe sembrare la conclusione di una fiaba senza lieto fine, in verità il lieto fine non c’è comunque, ma si tratta di realtà. La delegittimazione di uno dei poteri della Repubblica da parte del rappresentante principale di un altro dei tre poteri è al massimo storico, con buona pace di Mantesquieu; altro che divisione dei poteri.

Dall’opposizione non potevano mancare le repliche. Il segretario del Partito democratico ha commentato così: “penso quello che pensa una persona normale. Ormai siamo alle sparate, si sragiona. E’ preoccupante, sono frasi inaccettabili. Dire che ormai ci siamo abituati, no – ha aggiunto – perché restano inaccettabili. Credo che veramente gli italiani debbano cominciare a pensare come andare oltre questa fase. Noi non possiamo essere tutti i giorni dentro a questa vicenda. Abbiamo un sacco di problemi, siamo davanti a fabbriche che chiudono. Non possiamo parlare sempre di Berlusconi e delle sue beghe coi magistrati. E questa – ha ripetuto il segretario Pd – è una responsabilità che lui porta: mettere sempre al centro se stesso e le sue questioni”. Parlando delle elezioni alle porte, Bersani ha aggiunto “non chiedo che il governo venga mandato a casa, ma chiedo che i cittadini mandino una letterina al governo per dire basta, cerchiamo di occuparci dei problemi nostri”. 

Ancor più allarmato l’Idv che parla per bocca del suo portavoce Leoluca Orlando. “Non possiamo accettare – dice – che i magistrati che amministrano la giustizia in nome del popolo italiano siano offesi solo perché svolgono con onestà il proprio dovere. Ci rivolgiamo al presidente della Repubblica, nella sua veste di garante della costituzione e dell’equilibrio dei poteri, nonché di presidente del consiglio superiore della magistratura, affinché difenda l’onorabilità delle toghe. Siamo al golpe – avverte il portavoce di idv – ad opera di un politico corruttore a capo di una banda di lestofanti e di rappresentanti nelle istituzioni di mafia, camorra e ‘ndrangheta”.

E tutti vissero felici e contenti?

Simone Cruso

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