Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

L’Italia salva due giovani iraniani

CONDIVIDI

È il caso di definirla davvero una storia a lieto fine, un po’ come quelle che vengono illustrate nei cartoni animati per bambini. La lieta avventura ha corso su un filo immaginario tra Roma, Ankara e Teheran e ha riguardato due giovani iraniani, i cui nomi non sono stati rivelati per motivi di sicurezza, di 22 e 31 anni e un europarlamentare italiano del Ppe, Potito Salatto, membro della delegazione interparlamentare Iran.

Il destino dei due iraniani era quello dell’impiccagione certa. La loro colpa quella di aver manifestato pacificamente in piazza contro il regime iraniano, motivo per cui i due giovani sono stati arrestati dalle forze dell’ordine di Teheran. Riusciti a fuggire miracolosamente, il 22enne e il 31enne hanno varcato il confine turco, una volta in Turchia sono stati fermati dalla polizia locale perché privi del permesso di soggiorno, di conseguenza il governo iraniano ha chiesto e ottenuto la loro estradizione. Ma a questo punto la loro vicenda ha imboccato un risvolto positivo, poiché mentre i due dissidenti a bordo di autovetture erano in direzione del confine iraniano a Bruxelles è arrivata la “soffiata”.

Si racconta che l’europarlamentare, Salatto, ha contattato le autorità turche a Bruxelles muovendo la macchina burocratica. “Ieri mattina ho ricevuto una telefonata da esponenti dell’opposizione iraniana che mi chiedevano aiuto per due giovani bloccati dalla polizia turca e privi di documenti di riconoscimento”, ha raccontato Salatto. “Sono più di cento i dissidenti che aspettano di essere decapitati per le loro convinzioni politiche ed è già stato ammazzato un giovane di 16 anni per questo. Tra l’altro alcuni di quelli che finiscono in carcere spariscono. Grazie alla loro sensibilità – continua – sono intervenuti dall’ambasciata turca e hanno bloccato l’auto a metà strada. Così i due giovani sono stati trattenuti in Turchia e siamo riusciti a salvarli”.

I due giovani iraniani ora sono al sicuro, per loro è iniziata una nuova vita, “hanno intenzione di chiedere l’asilo politico in Italia. Il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, ha già offerto la sua disponibilità – spiega l’euro deputato – manca il nullaosta di Franco Frattini. Ma sono certo che il ministro degli Esteri non si tirerà indietro. Lui è un uomo di grande sensibilità”. “Oggi sono felice. Mi sembra di aver salvato due figli”.

Michele De Chirico

Comments are closed.