Home Lifestyle Salute L’OMS contro il tabacco: peggio della Sars

L’OMS contro il tabacco: peggio della Sars

Ieri, a Ginevra,  in memoria dell’entrata in vigore del Framework Convention on Tobacco Control, il direttore generale dell’OMS, Margareth Chan, ha parlato di fumo e dei suoi danni. Sarebbero più di 5 milioni le persone che ogni anno muoiono a causa del tabacco, circa una persona ogni 6 secondi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità lotta da diversi anni contro questo serio e pericoloso nemico, che reca più danni di tumori e catastrofi naturali.

Framework Convention on Tobacco Control, la cui traduzione italiana suona come  “Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco”, è il primo trattato negoziato sotto lo sguardo attento dell’Organizzazione mondiale per la Sanità. Entrato in vigore nel 2005 e da allora l’adesione è stata sempre maggiore, ad oggi 168 sono i paesi che hanno firmato questa preziosa carta.

La necessità di tale trattato è nata dell’esigenza di salvaguardare i più elevati standard di salute, minati dalla vasta espansione del tabagismo. Da questo impellente bisogno è nato il MPOWER, una serie di strategie per la prevenzione dei rischi del tabacco, quali: monitorare l’uso del tabacco e attuare politiche per la prevenzione; proteggere le persone dal fumo; offrire aiuto per smettere di fumare; avvertire sui pericoli derivanti; far rispettare i divieti di pubblicità, promozione e sponsorizzazione; aumentare le imposte sul tabacco.

Nascono così le leggi sul antifumo nei luoghi pubblici e le avvertenze sui danni alla salute con scritte ed immagini (quest’ultima in Italia non è ancora possibile) sui pacchetti di sigarette, ma non basta.

Secondo le stime internazionali l’aumento dei fumatori nel mondo non accenna a diminuire e per il 2020 si stima che le morti correlate al tabacco saranno 10 milioni l’anno. Sette su dieci nei Paesi in via di sviluppo, proprio qui, infatti, si stanno concentrando gli sforzi delle multinazionali del tabacco.

L’OMS ricorda ”Il tabacco e’ l’unico prodotto legale che uccide la meta’ di coloro che ne fanno regolarmente uso”.

Federica Di Matteo