Nuovi ritardi per gli incentivi al fotovoltaico

Rinviata nuovamnete l’approvazione della propost ministeriale; slitta la decisione a causa delle imminenti elezioni regionali e in Italia rimane paralizzato un settore che su base mondiale ha un tasso di crescita del 34% annuo.

Ancora problemi per lo sviluppo del fotovoltaico in Italia; la Conferenza Unificata con gli enti locali per l’approvazione della proposta ministeriale, prevista per il 25 Febbraio, è stata nuovamente rinviata. Il motivo dello slittamento è probabilmente legato alle imminenti elezioni regionali: come al solito si rinviano tutte le decisioni per non mettere a rischio i consensi.

L’Associazione Nazionale dell’Industria Solare Fotovoltaica, Assosolare, aveva chiesto al Governo di non rimandare il decreto, atteso dal settore ormai da mesi. Il problema pratico c’è, perchè alcune aziende associate saranno probabilmente costrette ad una riallocazione delle risorse su altri settori industriali.

La situazione del fotovoltaico in Italia è molto grave; il clima di incertezza e la mancanza di decisioni tempestive, mantengono il settore in uno stato di forte preoccupazione che si ripercuote sugli investimenti e di conseguenza sull’occupazione. Il nuovo ritardo nell’annuncio ufficiale del nuovo Conto Energia oltre la fine di Febbraio peserà inevitabilmente sul mercato italiano. Il direttore della First Solar Italia ha dichiarato: “Questa eventualità  potrebbe quindi creare un significativo rischio per lo sviluppo del settore fotovoltaico in Italia, ed avrebbe un impatto negativo sulla possibilità per l’Italia di soddisfare i propri impegni circa l’impiego di energie rinnovabili per il 2020”. Secondo Andrea Fontana Gribodo, Country Manager della Fotowatio Italia: “Il comparto del fotovoltaico necessita di una normativa con un orizzonte temporale di medio-lungo termine, adeguato ai tempi di progettazione e costruzione degli impianti. Solo così si dà alle banche la certezza necessaria per sostenere gli investimenti ad alta intensità di capitale richiesti. Senza una garanzia di continuità è molto difficile che si formi una solida industria italiana del settore”.

Il fatto che il Paese rimanga paralizzato in questo settore sta aggravando una situazione di ritardo tecnologico. La situazione è paradossale, perchè stando alle cifre di mercato l’industria del fotovoltaico è in pieno boom (si parla di un tasso di crescita del 34% annuo su base mondiale), ma per ora si sta espandendo esclusivamente grazie a forti sussidi pubblici.

Stefano Bernardi

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