Previsioni UE: Italia in ripresa molto timida

L’economia dell’Unione Europea sta progressivamente uscendo dalla sua crisi. Il nostro paese ha registrato un drastico calo del Pil dovuto alla crisi delle esportazioni, mentre i consumi delle famiglie sono scesi in livello moderato. I primi mesi del 2010 dovrebbero beneficiare dell’impulso positivo del rafforzamento della domanda globale.

L’economia dell’Unione Europea sta lentamente uscendo dalla Crisi. Il PIL ha ripreso a crescere durante il terzo trimestre del 2009 e ha posto fine alla recessione più lunga della storia. Certamente le misure eccezionali messe in atto dell’Unione per far fronte alla crisi, hanno avuto un’efficacia generando una inversione di tendenza.

Olli Rehn, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, ha però dichiarato che per quanto stia prendendo corpo, la ripresa economica è ancora fragile, sottolineando che c’è ancora molta strada da fare: “Riportare l’economia europea sulla via di una crescita forte e sostenibile dovrebbe essere il nostro principale obiettivo. Per conseguirlo, dobbiamo operare su due fronti: sul rilancio dell’economia e sul risanamento delle finanze pubbliche. La nuova strategia “Europa 2020″, volta alla modernizzazione delle nostre economie, dovrebbe andare di pari passo con il risanamento delle nostre finanze pubbliche, in modo tale da creare i presupposti per una crescita sostenibile e la creazione di occupazione.”

Le previsioni della Commissione hanno visto di nuovo leggermente al rialzo le proiezioni di crescita per il primo semestre dell ‘anno tanto per l’UE. Le revisioni marginali al ribasso per il secondo semestre del 2010 fanno sì che il tasso previsto di crescita del Pil per l’anno in corso rimanga complessivamente immutato allo 0,7% sia nell’UE che nell’area dell’euro. Il calcolo è effettuato sulla base delle proiezioni aggiornate per la Francia, la Germania, l’Italia, i Paesi Bassi, la Polonia, la Spagna e il Regno Unito, che insieme rappresentano circa l’80% del PIL dell’UE.

Per quanto riguarda il nostro paese, il Pil ha registrato un drastico calo dovuto alla grave crisi relativa alle esportazioni, mentre i consumi delle famiglie sono scesi in livello moderato. Pur essendo diminuito il Pil ha avuto un rimbalzo dello 0,6% nel terzo trimestre del 2009. Il quarto trimestre ha registrato una nuova contrazione dello 0,2%, ma secondo le previsioni della Commissione europea il Pil reale dovrebbe espandersi nuovamente nei primi mesi del 2010, mentre i consumi, dovrebbero beneficiare dell’impulso positivo del rafforzamento della domanda globale.

Stefano Bernardi

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