Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Scandalo appalti: quattro arresti. Aquilani ancora in piazza

Scandalo appalti: quattro arresti. Aquilani ancora in piazza

Diego Anemone, Angelo Balducci, Fabio De Santis e Mauro Della Giovanpaola, coinvolti nelle indagini della Procura di Firenze che, nei giorni scorsi, hanno coinvolto anche Guido Bertolaso e importanti volti del Governo attualmente in carica, rimangono in carcere. Lo ha deciso oggi il Gip di Perugia, mentre il procuratore aggiunto del capoluogo umbro Federico Centrone e i pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi hanno prospettato l’ipotesi di “concorso in corruzione.
L’ordinanza è stata emessa dalla Procura di Perugia dopo che, avendo già trasferito l’inchiesta nel capoluogo umbro i pm di Firenze, le indagini sui “grandi appalti” hanno palesato il coinvolgimento del procuratore aggiunto di Roma, ormai dimissionario, Achille Toro.

I quattro imputati saranno sottoposti anche ad un nuovo interrogatorio di garanzia. Rimane indagato, al momento, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso.
Sull’inchiesta che ruota intorno alla Protezione Civile è intervenuto, oggi, anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
“Tutte le inchieste – ha spiegato ai cronisti – che vengono fatte in questo periodo devono essere portate fino in fondo ma non devono essere un ostacolo per la ricostruzione o un rallentamento dell’impegno qui all’Aquila. […] Non ci deve essere quindi una pausa perché non si può perdere nemmeno un giorno e bisogna marciare alla massima velocità“.

Una ricostruzione che, a differenza di quanto crede Alemanno, in realtà non è mai iniziata. Per questo motivo migliaia di cittadini aquilani, dopo aver invaso la scorsa settimana la “zona rossa” dell’Aquila per appurare in prima persona le drammatiche condizioni in cui versa un centro storico abbandonato al proprio destino dalla Protezione Civile e dal Governo, hanno annunciato che domani mattina, alle 10 con ritrovo in Piazza del Duomo, formeranno un lungo corteo che tornerà nel cuore dell’Aquila per cominciare a rimuovere loro stessi le macerie che assediano la città.

“E’ passato quasi un anno, – scrivono i comitati nel loro volantino – nei centri storici abbandonati si odono le grida di sciacalli gelatinosi. E’ passato quasi un anno, le macerie stanno sempre là. Se non le tolgono quelli che le dovrebbero togliere allora le tolgo io. Supererò tutte le barriere”.

Mattia Nesti