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Terremoto in Cile, 8,5 gradi della scala Richter

Una violentissima scossa di terremoto della magnitudo di 8.5 gradi della scala Richter ha colpito stanotte alle 3:34 (7:34 ora italiana) con un epicentro rilevato vicino a Concepción, una cittadina a circa 340 kilometri dalla capitale Santiago.

Il Pacific Tsunami Warning Center ha fatto immediatamente partire l’allarme Tsunami per Cile, Perù ed Equador, in quanto “un terremoto di tale portata ha il potenziale di generare uno tsunami distruttivo che può colpire la costa vicina all’epicentro solo pochi minuti dopo la scossa o coste più distanti entro poche ore”, secondo quanto ha reso noto il National Weather Service in un comunicato stampa.

Non ci sono ancora informazioni riguardanti eventuali casualità e nonostante il Cile sia ben attrezzato per resistere a forti scosse di terremoto, una scossa oltre gli otto gradi è pur sempre di enorme entità. Le linee telefoniche e internet sembrano aver subito dei danni, in questo momento i siti dei principali quotidiani cileni sono assolutamente irraggiungibili.

Secondo alcune fonti la scossa sarebbe addirittura di 8.8 gradi della scala Richter, mentre secondo altre fonti si sarebbe arrivati “solo” ad 8.3.

Alcuni testimoni, tra i quali dei giornalisti di Reuters, hanno fatto sapere che i vetri degli edifici dove dormivano sono esplosi e che tutta la popolazione, anche nella capitale Santiago, si è riversata nelle strade e si vedevano ovunque persone che si abbracciavano e piangevano.

Concepción è una cittadina di oltre 210.000 abitanti che arriva ad quasi 890.000 se si considera l’intera area urbana e l’epicentro della scossa era a circa 55 kilometri di profondità e a quasi novanta dalla cittadina.

Secondo i quotidiani sudamericani, i vigili del fuoco e la polizia stanno pattugliando le strade per aiutare le persone che hanno subito danni a causa del sisma e Patrick Rosende, Assistente Segretario, ha informato che durante le 24 ore ci saranno sicuramente scosse di assestamento, ma che la popolazione deve mantenere la calma ed evitare di lasciare le proprie abitazioni.

Le città dopo il sisma sono piombate nell’oscurità totale, dato che la forte scossa ha fatto saltare le linee elettriche causando un massiccio black out. In pochi minuti le strade si sono intasate di auto incolonnate che lasciavano le grandi città.

I tecnici sono al lavoro per tentare di ripristinare le linee elettriche e telefoniche e una volta che riusciranno nell’impresa sarà possibile avere maggiori informazioni, soprattutto sul numero delle casualità.

Per ora l’unica informazione giunta parla di un morto nella regione di La Araucania, un bilancio sicuramente destinato a salire.

Il Cile non è nuovo a grandi sismi, il paese detiene il record per il terremoto più potente, con una scossa che raggiunse i 9,5 gradi della scala Richter e che, nel Maggio del 1960, provocò la morte di 1655 persone.

Per fare un confronto, basti pensare che la scossa che ha colpito la poverissima e impreparata Haiti aveva una magnitudo di 7 gradi della scala Richter.

Sebastiano Destri