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Torino: Chiamparino sposa Antonella e Debora

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Debora e Antonella

E’ stato il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino ad officiare questo pomeriggio lo “sposalizio” tra Antonella D’Annibale e Debora Galviati Ventrella. Una cerimonia intima, autenticata dalla presenza del primo cittadino del capoluogo piemontese e dai quattro testimoni scelti dalla coppia omosessuale.

Un tabù finalmente abbattuto, grazie anche alla sensibilità dimostrata dallo stesso Chiamparino che ha dato il via su Internet a una campagna sulle nozze gay denominata “Mille Chiamparino” con la quale intende centrare l’obiettivo di unire mille coppie omosessuali.

Quello tra Debora e Antonella non è stato un vero matrimonio, ma uno sposalizio; una cerimonia laica celebrata al Parco del Valentino ma dal forte valore simbolico.

“Noi volevamo solo sposarci – ha raccontato Antonella durante la conferenza stampa di questa mattina – niente altro da quando ci siamo conosciute la prima volta nove anni fa, ma oggi due persone omosessuali che si amano e vogliono sposarsi devono per forza mettere in piazza il loro privato”.

“In questi nove anni – ha continuato – ci ha accompagnate il fatto che non potevamo farlo, che abbiamo speso il nostro tempo per lottare per avere un riconoscimento sociale e civile per tutte le persone omosessuali e transessuali”.

Ed ha raccontato del loro primo incontro, un sabato mattina,  con il sindaco Sergio Chiamparino. “Siamo andate da lui – ha riferito ancora Antonella D’Annibale – e gli abbiamo chiesto un gesto simbolico forte e lui ci ha detto sì, ci ha detto che era una cosa simbolica, che non aveva valore legale e che non si sarebbe potuto fare in un luogo della pubblica amministrazione, ma ci ha detto sì e oggi eccoci qua”.

Un gesto simbolico, dunque, ma dalla sicura valenza sociale e civile; un’unione benedetta dall’amore che supera gli “stereotipi dei generi” e che tenta di scardinare antichi pregiudizi e di sgomberare il campo da ingiustificabili discriminazioni.

Maria Saporito