Vancouver 2010 – Risultati del 26 febbraio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:43

Ultimi giorni di Olimpiadi con tantissime medaglie ancora in palio. Nella notte è andata in scena l’ultimo atto del pattinaggio di velocità chiuso per l’Italia esattamente come si è aperto, con una delusione! Lo sport emerso per l’Italia a Torino 2006 con i successi di Enrico Fabris, 2ori ed un bronzo, ha visto in Canada il rovescio della medaglia. Mai realmente in lotta per alcuna medaglia. Ieri si è svolta la prova ad inseguimento a squadre, l’Italia difendeva il titolo olimpico conquistato quattro anni fa a Torino. Il sorteggio non è stato benevolo con il nostro terzetto (Enrico Fabris, Matteo Anesi, Luca Stefani), subito nei quarti è stato pescato il Canada, argento alle ultime Olimpiadi. I padroni di casa (Giroux, Makowsky, Morrison) fanno segnare il record olimpico, 3’42″38, che non lascia alcuna speranza ad i nostri, eliminati con il tempo di 3’46″35. In semifinale insieme al Canada vanno anche Norvegia, Stati Uniti ed Olanda. Fuori a sorpresa la Corea del Sud eliminata dagli scandinavi. In semifinale ancora record olimpico per il Canada, 3’42″22, che fa fuori la Norvegia e trova in finale gli Stati Uniti che hanno eliminato l’Olanda di Sven Kramer. Le finali per l’assegnazione delle medaglie si svolgeranno oggi alle 21:50 ora italiana. Quarti di finale anche per la prova a squadre femminile, passano Giappone, Polonia, Germania e Stati Uniti.

Nello short track sono state assegnate le medaglie nei 1000 mt. donne e 500 mt. uomini con tantissime polemiche. Arianna Fontana, unica nostra speranza, viene eliminata ai quarti per soli 7 millesimi. A fine gara la 19enne ne ha per tutti, “Hanno voluto imporci un’amicizia tra noi atleti che no c’è. Non siamo una squadra e non lo siamo mai stati. Nessuno mi parla e nessuno mi ha fatto i complimenti per la medaglia. Io non devo ringraziare nessuno, a me la squadra non ha dato niente”. La Fontana è critica soprattutto verso i tecnici “Dopo Torino 2006 avevamo una grande possibilità di far crescere lo short track in Italia ed invece abbiamo sprecato tutto”. Per la cronaca l’oro è andato alla cinese Meng Wang, terzo oro per lei in questi Giochi. Argento alla statunitense Reutter e bronzo per la coreana Park.

Tra gli uomini il grande deluso ed arrabbiato è Apolo Ohno, forse alla sua ultima competizione olimpica dopo aver conquistato ben 7 medaglie. Viene squalificato in finale per un contatto con il coreano Sung Si Bak, a detta della statunitense la decisione è stata presa da un giudice canadese per favorire gli atleti di casa. Ma il contatto sembra abbastanza netto. Oro per il Canada con Charles Hamlin, argento per il coreano Sung, bronzo ad un altro canadese, Tremblay.

Sempre nello short track si è svolta la finale a squadre 5.000 mt. e ancora una volta c’è stato il trionfo dei padroni di casa che volano inaspettatamente in vetta al medagliere. Canada che chiude davanti a Corea del Sud e Stati Uniti.

Si è chiuso il torneo di Curling femminile e la finale è stato un incontro davvero spettacolare, uno spot per questa strana disciplina che riesce ad incollare milioni di persone davanti alla tv. Di fronte Canada e Svezia. Le scandinave, un po’ a sorpresa, alla fine del quinto end si trova avanti per 4-2. A quel punto salgono in cattedra le canadesi che si portano all’ultimo end avanti 6-4. Le ultime stone sono decisive. Il Canada ha la partita in mano dovendo tirare per ultima. La stone di casa impatta con quella svedese, ma a finire fuori dall’home e proprio lei. Due stone svedesi sono dentro e dunque si va all’extra-end. Qui si compie il capolavoro scandinavo che piazzano bene le difese e riescono a tenere dentro la stone decisiva per il 7-6 che vale l’oro. Bronzo alla Cina che si sbarazza facilmente, 12-6, della Svizzera.

Nella staffetta 4×7,5 Km del biathlon maschile c’è il trionfo della Norvegia con in ultima frazione il grande Bjoerndalen che conquista così la sua 11esima medaglia olimpica, una solo in meno del fondista norvegese Bjoern Dalhie, tutt’ora il più medagliato di tutti i tempi nelle Olimpiadi invernali. Podio completato dall’Austria che in volata brucia la Russia. I nostri chiudono al dodicesimo posto.

Si è svolto anche lo slalom gigante parallelo donne di snowboard. In finale vince l’olandese Sauerbreij su la russa Ilyukhina. Bronzo all’austriaca Kreiner che nella finale B ha superato la tedesca Joerg. Miglior azzurra Carmen Ranigler, 25esima.

La finale maschile di Hockey su ghiaccio sarà, come tra le donne, tra gli eterni rivali, Canada e Stati Uniti. Già affrontatisi nel girone di qualificazione con la vittoria per 5-3 degli USA, i padroni di casa avranno modo di vendicarsi. Gli USA superano senza fatica la Finlandia con un eloquente 6-1. Più combattuta l’altra semifinale con il Canada che rischia grosso contro la Slovacchia. Padroni di casa avanti 3-0 fino a 10 minuti dal termine, si fanno rimontare sul 3-2 e nel finale rischiano tantissimo.

Chiuse le prime due manche di Bob a 4 con in testa USA 1, 0″40 il vantaggio su Canada 1 e 0″44 su Germania1. Decima Italia1 (Bertazzo, Santarsiero, Romanini, Turri) con un distacco di 1″20.

Salvatore Morelli

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