Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Appello di Sergio Cicala nelle mani di Al Qaeda

Appello di Sergio Cicala nelle mani di Al Qaeda

Bamako, 28 febbraio.”Mi chiamo Cicala Sergio, sono nato a Carini l’8-12-1944. Dal 18 dicembre sono prigioniero dei combattenti di Al Qaeda e ho un appello da fare al governo italiano, al presidente della Repubblica, e al governo Berlusconi”, sono le parole che il gruppo terroristico di Al Qaeda che tiene prigioniero l’italiano Sergio Cicala e sua moglie gli fa dire in un video della durata di poco più di un minuto, rivolto alle autorità italiane perché accondiscendano alle richieste della banda.

“La mia libertà e quella di mia moglie dipende dalle concessioni che il governo è disposto a fare“, continua Cicala, esprimendosi con un marcato accento siciliano. “Quindi io spero che al più presto il governo si interessi della nostra situazione e di conseguenza delle nostre vite. Aspettiamo fiduciosi che tutto ciò possa al più presto possibile concludersi nel migliore dei modi, naturalmente con la liberazione sia mia che di mia moglie. Il governo Berlusconi. Il presidente Berlusconi è sempre stato rinomato per la sua grande generosità. Spero tanto che mi possa aiutare e che possa aiutare mia moglie”.

S. K.