Home Sport Calcio, Branca su Udinese-Inter: “Vittoria del carattere”

Calcio, Branca su Udinese-Inter: “Vittoria del carattere”

(UDINE)- L’Inter centra una vittoria importantissima, l’ennesima, in questo campionato. A Udine si è presentata senza gli squalificati Samuel, Cordoba, Muntari, Cambiasso e lo special one Mourinho, la quale presenza a bordo campo si fa sentire per motivare la squadra in momenti di difficoltà. I nerazzurri sono andati subito sotto dopo 2 minuti grazie a un incursione in area di Pepe ottimamente imbeccato da Di Natale. Poi grandissima reazione grazie ai gol di Balotelli, Maicon e del solito Milito. Ripresa poi passata in sofferenza con l‘Udinese che si riporta sotto grazie al proprio capitano Di Natale e che va vicinissima al pareggio nell’ultimo minuto di recupero con Inler che centra la traversa.

L’Inter mantiene i 4 punti di vantaggio sui cugini milanisti, vittoriosi sull’Atalanta, e allunga sulla Roma che impatta per 2 a 2 sul campo del Napoli.

A elogiare la vittoria della squadra guidata oggi dal vice Baresi è stato il direttore tecnico nerazzurro Marco Branca, che nel dopo partita ha dichiarato: “E’ stata la vittoria del carattere. Oggi ci mancavano quattro giocatori, è stata una settimana particolare dal punto di vista fisico e mentale. Abbiamo giocato in nove sabato, poi una partita difficile mercoledì e nel secondo tempo si è visto che la squadra non poteva essere brillante. Non avevamo dubbi sulla risposta dei ragazzi-sottolinea l’ex giocatore di Roma e Inter-hanno tutti grande carattere. Abbiamo giocato molto bene il primo tempo, poi abbiamo pagato qualcosina, anche per merito di una bella Udinese”.

Un pensiero poi a Mourinho, presente in tribuna, e alle polemiche delle scorse settimane: “L’ha vissuta benissimo, anche perchè abbiamo vinto. Ha apprezzato la qualità del gioco nel primo tempo, sapeva delle difficoltà con l’andare del match. Abbassare i toni? Sono daccordo su tutte le tesi-aggiunge Branca-ma credo che bisogna parlare delle cose. Oggi non c’è da parlare dell’arbitro e credo che questo sia il più bel complimento. Se ci fosse più uniformità di giudizio, credo che se ne parlerebbe decisamente meno”.

Antonio Pellegrino