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Calcio, Serie A: la Juve cede in casa al Palermo per 2 a 0

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(TORINO)-Nel posticipo della 26/a giornata si affrontano Juventus e Palermo in un match che ha il profumo d’Europa con le entrambe le squadre in lotta per il quarto posto valido per l’accesso ai preliminari di Champions League.

JUVENTUS(4-3-1-2): Manninger; Grygera Cannavaro Chiellini De Ceglie(79′ Grosso); Candreva Felipe Melo Sissoko; Diego(89′ Zebina); Trezeguet Del Piero(79′ Paolucci). A disposizione: Pinsoglio, Legrottaglie, Marrone, Immobile. Allenatore: Zaccheroni

PALERMO(4-3-1-2): Sirigu; Cassani Kjaer Bovo Balzaretti; Nocerino Liverani Migliaccio(85′ Blasi); Pastore; Hernandez(68′ Cavani) Miccoli(79′ Budan). A disposizione: Benussi, Goian, Bertolo, Simplicio. Allenatore: Rossi

Arbitro: Valeri

Marcatori: 59′ Miccoli, 81′ Budan

Ammoniti: Candreva, Sissoko(juv); Cassani(pal)

1 tempo- Le due squadre scendono in campo con formazioni speculari e Zaccheroni cambia il suo 3-4-1-2 degli ultimi tempi e si affida al 4-3-1-2 inserendo come terzino destro Grygera e terzo di centrocampo a destra Candreva. Nel Palermo invece in campo dal primo minuto Hernandez al posto del connazionale Cavani. I primi minuti della partita sono a dir poco soporiferi, con le squadre che si studiano e cercano di capire dove possono affondare il colpo decisivo. La prima occasione viene registrata al 25′ quando Candreva con un tiro-cross dalla destra mette in difficoltà Sirigu costringendolo a deviare la palla in angolo. La Juventus prende coraggio e inizia a macinare gioco andando vicino al gol prima con Del Piero che al 28′ manda a lato di poco alla destra di Sirigu il suo destro, poi è il turno di Diego, in ombra fino a quel momento, che tira debolmente addosso all’estremo difensore palermitano. I rosanero si fanno notare solo per qualche iniziativa individuale di Pastore e uno stop mancanto di Nocerino che gli avrebbe concesso l’opportunità di presentarsi solo davanti a Manninger.

2 tempo- La ripresa inizia con i padroni di casa all’attacco che al 48′ ci provano con Sissoko, ma il suo destro al volo finisce a lato. Al 55′ arriva la prima vera occasione degna di nota della partita con Pastore, che ben imbeccato da Miccoli si presenta da solo davanti a Manninger ma il portiere austriaco compie un grande intervento mandando il tiro in angolo. Il Palermo continua a premere e al 59′ va in vantaggio: Miccoli dalla sinistra si accentra, arriva al limite dell’area e lascia partire un destro a giro che va ad insaccarsi imparabilmente all’incrocio dei pali. 0 a 1. I bianconeri tentano la reazione e prima vedono annullarsi 3 minuti più tardi un gol di Cannavaro per fuorigioco di Del piero, poi al 67′ Chiellini va vicinissimo al pareggio ma la sua volè di sinistro fa la barba al palo alla destra di Sirigu. Al 71′ il capitano della Juve ci prova su punizione ma il pallone termina alto sopra la traversa. Poco dopo gli ospiti reagiscono e al 75′ il neo entrato Cavani fa correre un brivido lungo la schiena di Manninger con il suo sinistro a giro che si spegne di poco al di sopra della traversa. Molti i cambi nel finale di partita e da uno di questi nasce il raddoppio del Palermo: all’81’ Grygera fa un errore clamoroso e sbaglia il retropassaggio al portiere, consentendo a Budan di saltarlo comodamente e di segnare a porta vuota. o a 2. I bianconeri tentano uno sterile forcing nel finale ma il risultato non cambia.

Il Palermo ottiene una vittoria fondamentale per il proprio futuro e dimostra che può lottare per traguardi ambizioni. La Juventus accusa la stanchezza della partita di giovedì in Europa League e si dimostra protagonista di una scialba prestazione. Una curiosità: sia per Ferrara che per Zaccheroni la prima sconfitta in campionato arriva contro i rosanero.

Antonio Pellegrino