Confiscato oltre un miliardo di dollari all’ex premier thailandese Shinawatra

Bangkok, 28 febbraio. Un tribunale thailandese ha confiscato oggi ben 1,4 miliardi di dollari (peraltro cifra che non raggiunge il massimo consentito per uno scarto di soli 900 milioni in meno rispetto al massimo possibile) dai beni della famiglia dell’ex premier Thaksin Shinawatra. Gli viene contestato dalla magistratura Thailandese di aver usufruito della sua funzione pubblica per meglio gestire anche  i suoi personali  interessi economici.

Secondo quanto concluso infatti nella sentenza della Suprema Corte tailandese, Thaksin Shinawatra, cha al momento vive in esilio volontario, mentre era in carica, e per l’esattezza negli anni tra il 2001 e 2006, omise di manifestare le  partecipazioni che aveva nel conglomerato di telecomunicazioni delle forze anti- governative.

Shin Corp, ed anche  alcuni provvedimenti  politici che sarebbero stati presi dal suo governo ad hoc per favorirlo negli affari, avrebbero contribuito ad accrescere il capitale di famiglia del premier. Restano ora da definire i dettagli con cui verrà attuata la sentenza della Suprema Corte.

Thaksin Shinawatraera stato rovesciato nel 2006 da un colpo di Stato, e successivamente condannato in contumacia, in un precedente processo, per appropriazione indebita.La somma ora confiscata all’ex premier corrisponde a circa la metà del capitale complessivo del plurimiliardario.

S. K.