Home Cultura Dopo Torino e Mantova anche Roma avrà la sua fiera del libro

Dopo Torino e Mantova anche Roma avrà la sua fiera del libro

L'Auditorium di Roma ospiterà la fiera del libro tra il 25 ed il 28 marzo

Dopo Torino e Mantova anche Roma avrà una grande manifestazione dedicata ai libri e alla letteratura. L’appuntamento annuale che si terrà all’Auditorium, nasce però secondo un’ottica originale e peculiare. Lo si può evincere dal nome scelto per la manifestazione: “Libri Come”, scelto da Marino Sinibaldi, critico letterario e direttore di Radio 3.

L’idea è infatti quella di concentrarsi non tanto sui contenuti dei libri, bensì su come nasce un libro, come si scrive, come si pubblica, si sponsorizza e si vende.

La rassegna letteraria si terrà fra il 25 e il 28 marzo con l’intento di farla diventare un appuntamento fisso annuale.

Ovviamente grande importanza avranno gli scrittori. Scrittori di grande livello internazionale che il pubblico potrà incontrare e conoscere meglio. Tra i nomi più importanti:  Abraham Yehoshua, Irvine Welsh, Cathleen Schine, Muriel Barbery, e ancora Dario Fo, Camilleri, Fabio Volo, Margaret Mazzantini.
Come detto, la manifestazione nasce con il preciso intento di distinguersi soprattutto istruire. Ci saranno infatti molti appuntamenti dedicati agli autori e alle loro opere, ma anche incontri dedicati a quelli che  il presidente di Musica per Roma Gianni Borgna chiama “specialismi”. Lezioni su “Come si scrive una poesia”, “Come si scrive un libro d’inchiesta” o “Come tradurre i libri”.

Nella giornata inaugurale del 25 marzo, proprio nel ventennale della sua scomparsa, si terrà una tavola rotonda sullo scrittore Alberto Moravia, scrittore molto legato alla città di Roma, tanto che Borgna ha dichiarato come l’omaggio fosse “un atto doveroso”.

Quindi Roma ancora attiva  e vivace sul fronte delle iniziative culturali e artistiche, tanto che più che la concorrenza con le rassegne di Torino e Mantova, la rivalità potrebbe sorgere con le altre numerose iniziative sparse per la città.

Gli organizzatori di “Libri come” tuttavia sono convinti di no.

Lo si evince facilmente anche dalle parole dell’assessore comunale alla Cultura Umberto Croppi: “non esiste un reale rischio di sovrapposizione, perché le manifestazioni in realtà sono molto diverse, e poi la domanda del pubblico romano è molto vasta”.

Federico Lusi

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