Flop australiano per Whitney Houston: attesa per le date italiane

A qualche giorno di distanza dalla sua prima esibizione australiana, ancora si dibatte sul grande flop di Whitney Houston nella sua tappa del “Nothing But Love World Tour“, che si è tenuta lo scorso 23 febbraio a Brisbane.

Whitney Houston durante la sua esibizione live di Brisbane

Oltre vent’anni dopo la sua ultima performance live in Australia (1988), la regina del soul aveva promesso ai suoi numerosissimi fan un grande show, ma non è stato proprio così. Già dopo la seconda canzone infatti la popstar si è concessa una pausa e da lì in avanti il concerto è stato un susseguirsi di uscite dal palcoscenico, colpi di tosse, sudore, sorseggi di drink e così via. Si è fatta aiutare sul palco prima dal fratello Gary e poi dal suo gruppo di coriste, tentando poi di alzare il livello della serata riproponendo alcune delle sue hit di maggior successo degli anni ’80 e ’90. Solo durante l’omaggio a Michael Jackson però la Houston è riuscita a far alzare il pubblico, mentre il finale sulle note sfumate (per evitare l’acuto) di “I will always love you” è stato definito disastroso dai presenti e dalla critica.

E dire che il divorzio da Bobby Brown, la disintossicazione dal crack, il nuovo album e il tour mondiale sembravano aver rilanciato la sua carriera. Immaginabili sono state le critiche dei suoi ammiratori, molti dei quali hanno abbandonato la serata a metà esibizione nonostante avessero pagato profumatamente il biglietto.

Tra due mesi Whitney è attesa con trepidazione in Italia, il 3 maggio al Mediolanum Forum di Milano e il 4 al PalaLottomatica di Roma: ce la farà a soddisfare il pubblico italiano con gli acuti acustici dei tempi d’oro o sarà un nuovo flop? C’è da augurarsi che l’episodio di Brisbane sia solo passeggero, dato che il pubblico italiano dovrà sborsare dai 60 ai 160 euro circa per assicurarsi un biglietto per il concerto!

Adriana Ruggeri

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