Home Lifestyle Salute Friuli: la UIL contro la centrale unica del 118

Friuli: la UIL contro la centrale unica del 118

Polemiche in Friuli per quanto riguarda la gestione del centralino deputato a ricevere le chiamate di emergenza  ( e non solo) sanitaria , il servizio 118.  Nato nel 1990, le sue  varie centrali operative dislocate sul territorio coordinano il lavoro dei mezzi di soccorso, in collaborazione con le forze dell’ordine.

In Friuli esistono attualmente  ben quattro sedi, che nell’anno 2009 hanno gestito una cosa come mezzo milione di chiamate, trasformatesi in uscite delle auto-ambulanze circa un quinto delle volte ( 94.214 missioni), Le restanti chiamate erano deputate o a ricevere informazioni oppure erano richieste d’aiuto che  i medici operativi nei quattro centralini sono riusciti a risolvere telefonicamente.

La proposta di unificare i quattro centralini è duramente contestata dalla UIL, che reputa l’iniziativa dannosa per l’efficacia e l’efficienza del servizio. In effetti, far gestire una mole di mezzo milione di chiamate in un anno, con la previsione che potrebbero anche aumentare, ad una sola centrale operativa, pur ultra-moderna, lascia leggermente perplessi.

Inoltre, ora , il lavoro è suddiviso a livello provinciale e la compressione delle quattro sedi nell’unica regionale prevista rischierebbe di avere l’effetto appunto di sprovincializzazione, una minore conoscenza diretta del territorio da parte degli operatori, provocherebbe probabilmente ritardi nella gestione delle chiamate e soprattutto dei viaggi e degli arrivi a destinazione.  Il ritardo nelle chiamate , tra l’altro, a sua volta, sarebbe causa di una maggiore attesa al telefono da parte di chi sta richiedendo aiuto, con la conseguenza di una ancora maggiore agitazione e nervosismo, che potrebbe sfociare , da parte dei più istintivi, in una minore chiarezza al momento di dover spiegare il problema agli operatori.

Inoltre  il progetto della mega-centrale operativa  sembra avere  un costo  esorbitante, 72 milioni di euro per la precisione; questo perchè dovrà essere supportata dalle tecnologie digitali basate sugli standard europei, che ovviamente, essendo le più attuali, hanno costi decisamente rilevanti.

Concludendo il progetto della centrale unica  regionale in Friuli per quanto riguarda il servizio di gestione delle emergenze 118, trova uno dei maggiori sindacati decisamente contrario  e si teme anche la tendenza alla privatizzazione del servizio ed in generale delle strutture sanitrie in Friuli  nel medio termine.

A.S.