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In aumento i cinque in condotta ma è di nuovo polemica sulla scuola

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Il ministro Gelmini

Riesplode la polemica sulla scuola italiana. Dopo che la contestatissima riforma Gelmini aveva già spaccato in due la politica e, forse, anche il Paese, i dati appena resi noti dal ministero dell’istruzione riaccendono i contrasti.

In occasione della conclusione del primo semestre del corrente anno scolastico sono state rese note le statistiche riguardanti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori. Lo staff ministeriale ha sottolineato come i 5 in pagella in condotta siano aumentati rispetto alla scorso anno. Ciò confermerebbe “la linea più severa e rigorosa attuata già dall’anno scolastico precedente in sede scrutinante, soprattutto nelle superiori”. In generale risulta in aumento anche il numero di studenti con almeno un’insufficienza alla metà dell’anno. Le materie più critiche per i giovani italiani risultano essere la matematica e le lingue straniere.

Il ministro Gelmini ha dichiarato: “Non fa mai piacere quando ad un ragazzo viene assegnata un’insufficienza. Spero che possa essere recuperata nel secondo quadrimestre. Ma una scuola che promuove tutti non è una scuola che fa l’interesse dei ragazzi”. E aggiunge: “La nostra scuola è lontana da quella del 6 politico. Anche il comportamento è importante nella valutazione complessiva dei ragazzi, perché gli studenti sono titolari di diritti ma anche di doveri come il rispetto delle Istituzioni scolastiche e dei compagni”.

I dati ministeriali hanno però trovato non tutti concordi. La Cisl scuola parla di “proclami a vuoto” mentre l’esponente del Pd Emauela Ghizzoni, riferendosi al fatto che il numero di insufficienze in condotta nelle medie inferiori appare in calo rispetto a dodici mesi fa, risponde che “Dalle informazioni in nostro possesso non si prefigura affatto per la scuola media un incremento delle insufficienze: perché celare questo dato positivo? Forse perché non rinforza l’immagine della Gelmini come vessillo del rigore nell’istruzione? La Ministra venga immediatamente a riferire in Commissione sugli esiti degli scrutini del primo quadrimestre, fornendo i dati delle insufficienze per materie in numeri assoluti e in percentuali con quelli dello scorso anno, così da poterli comparare”.