L’Ospedale messinese Piemonte diviso, messo in sicurezza e ristrutturato

“Il Piemonte diventerà un nuovo ospedale al servizio della cittadinanza”, hanno affermato il senatore del PD Ignazio Marino e la senatrice Franca Biondelli. “Rimarrà un punto di riferimento cittadino, un presidio per le emergenze con 78 posti letto”.

Oggi ha effettuato un sopralluogo la Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio sanitario, presieduta dal senatore Ignazio Marino del Pd, e nel primo pomeriggio in Prefettura, sono avvenute anche le audizioni, durante le quali sono stati ascoltati l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, il direttore generale dell’azienda Piemonte-PapardoArmando Caruso, e il dirigente generale della Protezione civile regionalePietro Lo Monaco.

L’Ospedale messinese Piemonte verrà diviso in due parti, metà sarà trasferita al Papardo, l’altra rimarrà al suo posto cambiando però la destinazione. Il Piemonte diverrà infatti un presidio d’emergenza, finalmente sicuro.

Il D.E.A (Dipartimento d’emergenza e accettazione) verrà messo in sicurezza, i padiglioni 1, 2, 3, 4, 5 e 6, ad alto rischio sismico, verranno chiusi entro il 30 giugno, in base alle disposizioni della direzione generale Piemonte-Papardo.

Al Piemonte saranno conservati i reparti e servizi di anestetica-rianimazione, radiodiagnostica, medicina, cardiologia, unità terapia intensiva coronarica, traumatologia e ortopedia, oltre ai reparti di neonatologia, ostetricia e ginecologia che, fino ad oggi, sono stati ospitati dalla cosiddetta “Piastra chirurgica”, la parte più recente del Piemonte.

Chiusa immediatamente psichiatria perché non di competenza del Piemonte-Papardo, ma della Asp5, e trasferiti otorino, oculistica, anatomie patologiche, angiologia, malattie respiratorie, endocrinologia e neurologia, mentre dal punto di vista strutturale rimarranno in piedi, la “Piastra” e i padiglioni 4, 5 e 6 che verranno ristrutturati.

«Già nell’aprile scorso – ha dichiarato uscendo dall’audizione l’assessore Russo – era emersa la relazione della Protezione civile nazionale che, dopo i fatti di L’Aquila, aveva evidenziato la necessità di trasferire parte dell’ospedale. E’ un fatto oggettivo. Ma verranno tenute in conto le esigenze dei cittadini, l’ospedale Piemonte rimarrà un presidio per le emergenze e al tempo stesso verranno finanziati i progetti di adeguamento sismico».

g.