Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Terremoto: aquilani sfondano le barriere e invadono la “zona rossa”

Terremoto: aquilani sfondano le barriere e invadono la “zona rossa”

Un enorme serpentone umano formato da migliaia di cittadini aquilani si è ripreso la città, come annunciato da giorni. Due settimane fa erano appena 200, la scorsa settimana 2mila, questa mattina sono anche di più, e sono scesi in piazza per liberare dalle macerie il loro centro storico che, 11 mesi dopo il sisma, è deserto e abbandonato dalla Protezione Civile e dal Governo.
Poco prima delle dieci i terremotati hanno cominciato a radunarsi presso Piazza del Duomo, dove è stata anche avviata una raccolta di firme per sottoscrivere una missiva di protesta da inviare al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi; i manifestanti, armati di secchi e carriole, avrebbero dovuto formare una catena umana al di fuori della zona rossa, lasciando entrare dentro il centro storico solamente gruppi selezionati di 15 volontari, come stabilito dall’ordinanza del sindaco Massimo Cialente.
Nel corso della mattinata, come già successo in occasione del primo presidio della settimana scorsa, il Tg1 di Minzolini, ribattezzato Scondinzolini dai terremotati, è stato oggetto di critiche e contestazioni

Quando il corteo, dopo essersi fermato di fronte alla sede della Bpt, i cui vertici sono coinvolti nello scandalo sugli appalti, ha raggiunto le barriere che avrebbero dovuto impedire l’accesso al centro storico, i volontari sono entrati uno ad uno sotto lo stretto controllo delle forze dell’ordine presenti.
Nonostante la presenza del reparto mobile della Polizia, intervenuto a sostegno dell’esercito e dei carabinieri precedentemente allertati, che non è mai intervenuto direttamente per fronteggiare la folla, le migliaia di persone presenti sono riuscite, dopo diversi tentativi, a sfondare il posto di blocco, al grido di “aprite, aprite” e “vergogna, vergogna”.

Al momento la polizia presidia i vicoli del centro, mentre i manifestanti hanno ormai invaso la “zona rossa” accompagnando con lunghi applausi e slogan il lavoro dei volontari che, creando una vera catena umana, stanno portando fuori dal centro un ingente quantità di detriti. Il corteo è adesso aperto da uno striscione con la scritta “spaliAMO L’Aquila”.
In Piazza del Duomo, dove si conclude la catena umana dei cittadini aquilani, le macerie sono smistate all’interno dei contenitori differenziati per carta, plastica, vetro, calcinacci e ferro. Tra i volontari è presente anche Stefania Pezzopane, presidente della provincia.

Mattia Nesti