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Vancouver 2010 – Finalmente arriva il primo oro per l’Italia

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Dulcis in fundum è arrivato il primo oro per l’Italia alle Olimpiadi di Vancouver 2010. A regalarci questa grande gioia è il giovane Giuliano Razzoli, 25 anni, nello Slalom speciale. Arriva così anche la prima medaglia alle Olimpiadi invernali nello sci alpino dopo 16 anni di astinenza. L’ultima la conquistò un certo Alberto Tomba a Lillehammer 1994, anche allora nello slalom speciale ma “solo” argento. Tante sono le analogie tra Razzoli e Tomba, entrambi sono emiliani e non vengono dalle rocca forti alpine da dove escono gran parte degli sciatori italiani. La prima medaglia olimpica della sua carriera Alberto Tomba la conquistò il 27 febbraio 1988, oro nello slalom speciale svoltosi a Calgary in Canada. Esattamente 22 anni dopo si ripete un’Olimpiade in Canada e lo slalom viene vinto da un emiliano.

Razzo è riuscito a mettere insieme due manche praticamente perfette. Nella prima parte con il pettorale numero 13, abbastanza alto date le condizioni della neve. Razzoli sfrutta alla perfezione il primo tratto di gara congeniale alle sue doti di scorrevolezza e controlla bene nel muro finale. Ottiene un tempo eccezionale, 47″79, ben 0″43 in meno dello sloveno Valencic e 0″54 sull’austriaco Raich, campione olimpico in carica. Buona prova anche per Manfred Moelgg, 5° a 0″85 da Giuliano che nella prima manche è stato davvero un razzo. Subito fuori gli americani Ligety e Miller, l’austriaco Pranger ed il tedesco Neureuther. I dominatori di stagione Herbst e Lizeroux chiudono la prima prova rispettivamente 12° e 8°.

Nella seconda manche il canadese Cousineau fà sognare il pubblico di casa. 19esimo al termine della prima prova, realizza una seconda discesa perfetta (2° tempo di manche) recupera posizioni su posizioni fin quando non si presenta al cancelletto di partenza lo svedese Myhrer, decimo al termine della prima manche, non sbaglia nulla e chiude con un vantaggio di 0″90 sul canadese. Cousineau finisce la gara all’8° posto, piazzamento più che dignitoso.

Lo svedese sembra insuperabile, è riuscito a sfruttare al meglio le imperfezioni del tracciato e si ritrova in testa fin quando non mancano gli ultimi 4. Parte il croato Ivica Kostelic che riesce a scaricare tutta la sua potenza e và in testa con 0″28. Subito dopo è il momento di Raich che deve difendere il titolo olimpico conquistato a Torino 2006. Benny parte bene ma sbaglia nella seconda parte e si ritrova al traguardo con 0″33 dal croato. La sorpresa Valencic scende teso, troppe pressioni a cui non è abituato, sesto.

E’ il momento di Giuliano Razzoli, il nostro atleta al cancelletto di partenza può contare su un vantaggio di 0″58 da Kostelic. Nel primo tratto è davvero un felino e come nella prima manche riesce a fare la differenza. Il vantaggio si mantiene intatto anche nel secondo intermedio. Qualche imprecisione da parte di Razzo nel muro finale che sembra frenare dalla paura di sbagliare. Razzo taglia il traguardo, il tabellone segna un vantaggio per l’italiano di 0″16. E’ MEDAGLIA D’ORO, può iniziare la festa in casa Italia con Alberto Tomba al traguardo che piange dall’emozione e sembra più felice di Razzoli. Argento al croato Kostelic, bronzo allo svedese Myhrer. Buona prestazione anche per Moelgg che chiude con un settimo posto finale. Male Deville, uscito nella prima manche, e Thaler che è andato fuori nella seconda.

Grande merito di questo successo va a Razzoli stesso che è riuscito ad isolarsi nonostante le pressioni su di lui. Questa medaglia non può cancellare i pessimi risultati ottenuti dall’Italia nello sci alpino. Dobbiamo metterci subito a lavorare su più fronti per presentarci in condizioni migliori a Sochi 2014 e far in modo che quest’oro sia solo il primo di una lunga serie.

Salvatore Morelli