Afghanistan: attentato contro la NATO, cinque morti

Nell’Afghanistan del sud, a diversi chilometri dall’aeroporto di Kandahar, capitale del paese, un convoglio Nato è stato attaccato da un terrorista suicida che si è fatto saltare in aria mentre era a bordo di un’auto imbottita di tritolo.

L’esplosione ha ferito numerosi soldati stranieri e ha causato la morte di quattro civili, secondo quanto riportato da testimoni che hanno assistito alla scena.

Un militare Nato è morto e il Maggiore Marcin Walczak dell’Esercito Polacco, portavoce del comando militare, ha confermato il decesso, ma non ha reso nota la nazionalità del soldato.

Tre dei civili rimasti uccisi erano a bordo della propria auto e si erano spostati sul ciglio della strada per consentire il passaggio dei convogli militari stranieri, mentre il terrorista stava aspettando i militari a bordo di un taxi station wagon vicino ad un ponte che si trova sulla strada tra l’aeroporto e una città dove spesso le truppe Nato vanno a verificare l’eventuale presenza di esplosivi.

L’esplosione, avvenuta proprio mentre il convoglio attraversava il ponte, è stata così violenta da scagliare un mezzo miltiare giù dalla scarpata e lo stesso ponte ha riportato danni strutturali.

La città di Kandahar è ad est della provincia di Helmand, dove la coalizione internazionale è impegnata insieme alle forze afghane in una battaglia che dura da 2 settimane e che ha lo scopo di ottenere il controllo della città di Marjah, sotto il controllo delle forze talebane da molto tempo.

I talebani hanno rivendicato la responsabilità dell’attentato in un comunicato pubblicato sul loro sito internet, affermando inoltre che ben 11 soldati stranieri sarebbero morti nell’esplosione.

Il portavoce Nato ha sì confermato che l’esplosione ha colpito il convoglio e che ha causato un decesso tra i militari, ma non ha fornito nessun’altra informazione al riguardo, quindi è molto probabile che gli undici morti millantati dai talebani siano solo propaganda.

Sebastiano Destri