Calcio, Napoli: cercasi disperatamente Quagliarella

Fabio Quagliarella è stato appena convocato da Marcello Lippi in nazionale per la gara amichevole contro il Camerun. Se il ct non l’avesse chiamato, nessuno si sarebbe accorto dell’assenza del napoletano. Già, perché sin qui, il campionato dell’ex attaccante di Ascoli, Udinese e Sampdoria è stato piuttosto deludente. Quagliarella ha realizzato solo 7 reti, ma al di là dei numeri, sono altri fattori a lasciare perplessi.

L’ex attaccante della Samp non è mai sembrato veramente a suo agio nel Napoli. Non lo era con Dona Doni, non lo è adesso con Mazzarri. De Laurentiis lo ha pagato quasi 20 milioni di euro. Da uno che è costato queste cifre, ci si aspettava molto di più. Del Napoli Quagliarella poteva e doveva essere il trascinatore, ma lo è stato sin troppo raramente.

La classe di Fabio non si discute certo. Quagliarella è un attaccante di talento e velocità. Dotato di un tiro strepitoso. Molte delle pi belle reti nel nostro campionato, negli ultimi anni, le ha realizzate proprio lui: non è certo una coincidenza. Così come non è una coincidenza che nelle grandi occasioni il napoletano sembra perdersi. Anche in nazionale, Quagliarella raramente è stato decisivo.

Quest’anno, il Napoli, ha spesso dovuto fare a meno di Lavezzi, il giocatore di maggior classe, con Hamsik, tra i partenopei. A Quagliarella toccava il compito di non farlo rimpiangere: con le sue giocate spettacoli, coi suoi goal. Invece niente. Persino Hamsik ha fatto più reti di Fabio (9 a 7).

Quagliarella non segna ormai dal 6 gennaio (goal siglato a Bergamo): sono passati dunque quasi due mesi. A questo punto, i tifosi partenopei non possono sperare altro: che Lavezzi rientri presto e aiuti Fabio a superare questo momento difficilissimo. E chissà che dalla nazionale non arrivi un’ulteriore spinta. Il problema, certamente, è solo morale. Le qualità di Fabio non si discutono certo.