Di Pietro: “Berlusconi, un talebano!”

C’era anche il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, alla manifestazione del popolo “viola” ieri a Roma, contro tutte le leggi “ad personam”. A sorpresa, quasi, l’ex magistrato ha elogiato Napolitano, mentre non ha fatto nessuno sconto al Presidente del Cosniglio Berlusconi, paragonato a un talebano.

La protesta è  la risposta democratica a un talebano che sta a Palazzo Chigi, che vuole fare strage di democrazia, che vuole annichilire la legalità, che utilizza le istituzioni per farsi gli affari propri. Noi dell’Italia dei Valori”, ha detto Di Pietro, “stiamo lavorando su due fronti: con la piazza, nella piazza e per i cittadini, per risvegliare la coscienza sociale a ribellarsi a questo regime, e dentro il parlamento facendo il nostro dovere come alternativa di governo, spronando (mi fa piacere che anche oggi alcuni esponenti del Pd ci sono) gli altri partiti a non allontanarsi dalla piazza, a non ascoltare le sirene del palazzo ma ascoltare piuttosto la voce disperata di chi è senza lavoro e di chi è senza futuro. Ringraziamo il presidente della Repubblica che ha detto in modo chiaro che non bisogna criminalizzare i magistrati che fanno il loro dovere. Noi ribadiamo, ancora, che non bisogna criminalizzare la Costituzione. Per questo leggi come quelle che sono state fatte e che vengono fatte in questi giorni, come il legittimo impedimento, il processo breve, le intercettazioni, non devono essere approvate dal Parlamento. Ci auguriamo che il Presidente della Repubblica non le firmi e comunque muoveremo le piazze anche attraverso i referendum per cancellare queste leggi vergogna”.