La dieta mediterranea utile anche contro Alzheimer e Parkinson

Continuiamo a parlare di dieta mediterranea, che sappiamo già essere un tipo di alimentazione molto variegata ed equilibrata, ma addirittura capace di prevenire alcune gravi patologie.

Uno studio pubblicato sul British Medical Journal, avverte che questo tipo di dieta è anche utile a prevenire il Morbo di Parkinson e l’Alzheimer.

Secondo la ricerca mantenere un regime alimentare sano, ha permesso di riscontrare un abbassamento del 13 per cento dell’insorgenza del Morbo di Parkinson, mentre del 9 per cento del Morbo di Alzheimer e delle malattie cardiovascolari, ed infine un positivo abbassamento del 6 per cento si è avuto anche per quanto riguarda il cancro.

Gli italiani che si attengono alla sana dieta mediterranea, dicono i ricercatori, hanno un’aspettativa di vita più lunga, che si concretizza negli uomini in media fino a 78,6 anni e nelle donne fino a 84,1.

Questa situazione avrebbe spinto molte aziende del settore alimentare, ad avviare ricerche verso prodotti sempre più sani e specifici per una equilibrata dieta mediterranea.

Quest’ultima è un modello nutrizionale basato su alimentari tradizionali dei paesi europei che si affacciano sul mediterraneo.

Gli alimenti principali della dieta mediterranea sono frutta, verdura, cereali, legumi, olio d’oliva, pesce, carne, uova, poco pane e poca pasta.

Questi alimenti, consumati regolarmente possono ridurre il tasso di malattie cardiovascolari e di obesità, l’insorgenza dei tumori e probabilmente di allergie ed asma, inoltre avrebbe potenziali effetti protettivi sul cervello.

Un tipo di regime alimentare del genere ha infatti, la capacità di proteggere maggiormente dal declino cognitivo, uno stadio che oscilla tra un normale invecchiamento e la demenza.

Per questo la dieta mediterranea sarebbe in grado di ridurre la possibilità di malattie come l’Alzheimer o il parkinson, in chi già mostra segnali di difficoltà cognitive.

Ma non bisogna dimenticare che dieta mediterranea, significa anche attività fisica, basti pensare ai nostri antenati, contadini ed operai, che erano sempre in movimento.

g.