Ex Jugoslavia, riprende il processo contro Radovan Karadzic per crimini di guerra

È ripreso oggi nel Tribunale Penale Internazionale per l’antica Jugoslavia (TPIY) il processo contro l’ex leader serbobosniaco Radovan Karadzic, accusato di crimini di guerra e genocido. Il processo fu sospeso ad ottobre per l‘assenza dell’accusato.

Nato il 19 giugno del 1945 a Petnjica, attuale Montenegro, Karadzic fu presidente della Repubblica di Srpska tra il 1992 e il 1996 per il Partito Democratico Serbio (SDS). Sulla sua testa pendono 11 imputazioni per genocidio, crimini di guerra e lesa umanità. Le accuse di genocidio si riferiscono all’assassinato nel 1995 di circa 8000 musulmani nella città bosnica di Srebrenica, e di 12.000 vittime civili nell’assedio di Sarajevo durante la guerra di Bosnia.  L’ex presidente fu arrestato il 21 luglio del 2008 a Belgrado da agenti del servizio segreto serbo (BIA), quando sotto falsa identità si faceva passare per un guaritore.

“Difenderò la nostra nazione e la sua causa, che è giusta e sacra”. Non sono qui per difendermi, ma difenderò la grandezza della piccola grande nazione della Bosnia-Erzegovina”, ha dichiarato l’antico presidente all’inizio del processo. Ha inoltre accusato i leader islamici di aver provocato i serbi e chiamato i musulmani a ucciderli.  

In varie occasioni Karadzic ha chiesto di poter rimandare il giudizio ed ha  addirittura affermato di voler boicottare il processo.  Processo che, tra l’altro, ha sempre considerato ingiusto per l’esistenza di un ipotetico patto stipulato nel 1996 con il mediatore americano per la fine della guerra in Bosnia, Richard Holbrooke. Accordo che gli avrebbe  garantito l’immunità in cambio di un suo ritiro definitivo dalla vita pubblica e politica.

In seguito al suo comportamento, i giudici gli assegnarono a novembre un avvocato di ufficio, il britannico Richard Harvey, già conosciuto per essere stato il difensore di altri imputati del TPIY:  i bosniaco-kosovari Haradin Bala- il cui processo è già terminato- e Lahi Brahimai- il cui processo si trova attualmente in fase di appello.

Annastella Palasciano