Grande Fratello 10: concorrenti svitati? Cavallo dice no

Una massa di matti allo sbaraglio, o meglio rinchiusi all’ interno della casa del “Grande Fratello“. Giunto alla decima edizione, il reality show per eccellenza e più longevo di tutti si contraddistingue ogni anno, oltre che per i flirt e gli amori che si consumano entro le mura di Cinecittà, soddisfacendo a pieno la nostra indole vouyeristica, anche per i furibondi litigi, nervosissimi battibecchi e scontri verbali al limite della censura che, puntualmente fanno visita ai concorrenti e che a volte sfociano in vere e proprie risse.

Spesso verrebbe da domandarci, dove gli autori del format olandese eseguono le migliaia di selezioni, nei dintorni di un manicomio è la risposta che riempie le bocche. Dallo schiaffone mirato e sonante di Ascanio Pacelli, di sangue blu lui ma poco nobile l’ atto, dalla storica sfuriata nel confessionale degli orrori dell’ italo-britannico Filippo Nardi che pretendeva, con il vocione grosso un pacchetto di sigarette come un assetato domanda un sorso d’ acqua fresca, la bicchierata in pieno viso della romana Federica Rosatelli, colpita nell’ intimo dal linguacciuto Gianluca Zito, l’ accesa discussione tra gli adirati Pasquale Laricchia e la verace Floriana Secondi, per non dimenticare tutta la stuola di crisi isterico-nevrotiche che sistematicamente aggrediscono il carattere, fin a quel punto mite e socievole, dei concorrenti che quasi fossero posseduti, strillano, piangono, si dimenano cambiano timbro vocale e personalità, crollano distrutti per un evento che un essere umano immerso nel tran-tran della sua laboriosa vita quotidiana neppure considererebbe.

Ma allora, sono tutti dotati dell’ infausto gene della follia, comune anche alle grandi menti che tanto hanno dato ai vari settori dello scibile umano o è solo questione di una reclusione che provoca sofferenza alla psicologia collettiva, e se così fosse troverebbe fondamento la frase trita e ritrita “Nella casa è tutto amplificato“.

A rispondere al dilemma è lo psicologo che assiste ai provini per entrare nella casa, Carlo Alberto Cavallo che intervistato da Libero, minimizza il tutto e difende a spada tratta i suoi pupilli casalinghi:

“Non è uscito di testa nessuno, la realtà è questa. Anche se è stato detto “ha fatto il matto”, “fare il matto” è ben altra cosa. Anche Federica e Paolo potevano restare in casa. Non avrebbeero fatto male a nessuno. Paolo si è solo spogliato in televisione. Dar fuori di testa è una cosa abbastanza codificata. Se uno lancia un bicchiere una volta come fece Federica non posso dire che è matto. Lo dico se lo fa per sei mesi di fila.” Poi ammette che questa edizione, la più lunga di sempre, potrebbe risultare più pesante ed indigesta ai concorrenti; insomma 130 giorni sono davvero tanti ed il rischio di andare fuori dai ranghi cresce esponenzialmente:

“C’è parecchia differenza dal restare reclusi 70 e 130 giorni. Non tanto per la quantità di giorni in sé quanto piuttosto per il modello di tempo che uno ha prima di entrare che viene messo in crisi”.

Gionata Cerchiara